Ha intrapreso un percorso radicale che lo ha portato a cambiare alimentazione, mentalità e stile di vita, fino ad arrivare a correre la maratona di New York. Parliamo di Matteo Grandi, lo chef stellato e titolare del ristorante “Matteo Grandi in Basilica” a Vicenza. Da 200 chili è arrivato a pesarne 89 e il racconto di questa sua nuova filosofia di vita ha fatto il giro di siti e giornali.
“Il mondo è fatto così: metà della gente compra e l’altra metà vende”
Oggi si parla di nuovo di lui su Cook del Corriere della Sera ma la motivazione è un’altra: la chiusura del “Matteo Grandi in Basilica” e del (sempre suo) “Garibaldi Bistrot”. O meglio, la loro vendita a Signorvino: “È stata un’opportunità nata nell’ultimo mese e mezzo. Abbiamo deciso di vendere l’intera struttura, che comprende sia il bistrot che il ristorante stellato. Il mondo è fatto così: metà della gente compra e l’altra metà vende. Abbiamo colto l’occasione giusta al momento giusto“. Chef Grandi, nonostante ammetta un po’ di dispiacere, vede questa come “una prospettiva di crescita”. D’altra parte, lo abbiamo scritto, è riuscito a cambiare radicalmente la sua vita fino al traguardo per le vie della Grande Mela: “La corsa mi ha insegnato a gestire la fatica, a darmi un metodo e a non avere paura del cambiamento. Come dico sempre, non ci sono scorciatoie: per ottenere risultati bisogna fare fatica, che sia per stare in forma o per il proprio lavoro. Il mio corpo oggi è il risultato della mia testa, e lo stesso vale per le mie scelte professionali”. Una cosa è certa, chef Grandi non lascia la ristorazione: “Resto in questo ambito, ci sono già nuovi progetti in ballo. In fondo, anche a tavola cerco di trasmettere libertà: nel mio ristorante non amavo imporre menu fissi perché ognuno deve essere libero di decidere cosa e quanto mangiare. Questo vale a tavola e vale nella vita”.