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C’è un nemico invisibile nei gatti randagi: cosa si nasconde davvero sotto il loro manto e perché un semplice contatto può diventare pericoloso

Negli ultimi mesi esperti e veterinari monitorano con attenzione la diffusione dello Sporothrix brasiliensis, un fungo ‘mangia-pelle’ capace di passare dai gatti all’uomo

di Redazione FqMagazine
C’è un nemico invisibile nei gatti randagi: cosa si nasconde davvero sotto il loro manto e perché un semplice contatto può diventare pericoloso

Nei quartieri delle città sudamericane, gatti randagi apparentemente innocui si aggirano tra le strade e i parchi con ferite che non guariscono, inconsapevoli portatori di un nemico invisibile. Negli ultimi mesi, gli esperti di sanità pubblica in Sud America hanno acceso i riflettori sul Sporothrix brasiliensis, un fungo “mangia-pelle” capace di passare dai gatti all’uomo. Secondo quanto raccolto da La Stampa, i casi confermati in Uruguay, soprattutto nei dipartimenti di Maldonado e Rocha, hanno spinto le autorità a rafforzare la sorveglianza epidemiologica per evitare la diffusione dell’infezione.

Questo microrganismo non è un fungo qualunque: è un maestro del camuffamento. All’esterno cresce come un filamento sottile, innocuo alla vista; all’interno di un animale o di un essere umano assume una forma simile al lievito, resistente e capace di diffondersi rapidamente. Un semplice graffio o morso da un gatto infetto può trasformarsi in ferite persistenti, noduli lungo i vasi linfatici e, nei casi più gravi, complicazioni a ossa, polmoni o sistema nervoso. Nei felini, l’infezione provoca croste, lesioni aperte e perdita di pelo, soprattutto sul muso e sulle zampe, rendendoli la principale fonte di contagio.

Sintomi, diffusione e prevenzione

Negli ultimi dieci anni, solo in Sud America, sono stati registrati oltre 11.000 casi umani, con focolai in Brasile, Argentina, Cile e Paraguay, e persino alcuni casi in Europa, in particolare nel Regno Unito. In Italia la malattia è rara, ma i veterinari raccomandano prudenza con gatti provenienti dall’estero o da colonie non controllate.

La sporotricosi si manifesta inizialmente con piccoli noduli rossi sulla pelle che possono evolvere in ferite aperte e diffondersi lungo i vasi linfatici. Nelle persone con sistema immunitario compromesso, possono comparire complicazioni più gravi. La prevenzione passa dall’identificazione precoce dei casi e dal trattamento antifungino, che può durare settimane o mesi. Gli esperti avvertono: di fronte a ferite cutanee persistenti o lesioni sospette dopo un graffio o un morso, è fondamentale rivolgersi subito a un medico o a un veterinario. La gestione dei gatti randagi resta una sfida cruciale, perché senza controlli questi animali possono diventare serbatoi del fungo e favorirne la diffusione nelle città.

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