“Ti ho incontrata, ma tu non mi hai visto. Eri in macchina, è stato un attimo, ma il mio cuore si è come bloccato”. Sono i primi versi di una delle canzoni più famose di Max Pezzali, “L’universo tranne noi”, uscita nel 2013. Dietro quella canzone cioè un nome e cognome: la moglie Debora Pelamatti.
“I fan hanno percepito subito che io lo ami molto e sia protettiva: – ha spiegato, come riporta Il Corriere della Sera, in un video dove Pelamatti ha risposto alle domande pervenute ai fan – l’ho conosciuto a 21 anni quando facevo l’università a Pavia, è un’amicizia che poi si è trasformata in amore. Sanno che lo tutelo sempre, in questo ambiente non è facile, lo difendo in ogni situazione: Max è il centro della mia vita insieme a Hilo (il figlio del cantante, avuto da una precedente relazione), i miei genitori e i miei nipoti”.
E ancora: “Quando scrisse ‘L’Universo tranne noi’ lui si era già esposto con me sui suoi sentimenti, io stavo con una persona e avevo un rapporto complicato: non stavo bene. Lui mi portò a cena, mi diede il testo della canzone scritto a mano, scoppiai in lacrime e la cameriera pensò avessi avuto un lutto. Tante piccole cose ci fecero capire che il nostro era amore e non solo amicizia. Quella canzone, sì, parlava di noi”.
Non poteva mancare il riferimento a uno dei periodi più difficili per Pezzali, l’addio al manager storico e scopritore Claudio Cecchetto: “La rinascita di Max è un riscatto, è stato per anni sottovalutato dalle persone che lavoravano con lui, non avevano capito le sue potenzialità o, se le hanno capite, hanno provato a soffocarle e non so perché. I fan ora vedono come Max sia tornato meglio di prima: i suoi manager attuali sono simili a lui, persone educate e perbene che lo sanno capire, lo ascoltano e non gli impongono nulla come avveniva in passato. Ora ha ricominciato a divertirsi”.