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Cane anziano sepolto vivo: solo la testa spuntava dalla terra, il muso immobilizzato da nastro adesivo. Il salvataggio in emergenza e la segnalazione per maltrattamento animale

È accaduto a Resistencia, nella provincia del Chaco, nel nord-est dell’Argentina: l’animale, un meticcio anziano, è stato trovato quasi completamente sepolto in una buca. Salvato dai vigili del fuoco dopo una segnalazione, è ora al centro di un’indagine per presunto maltrattamento

di Redazione FqMagazine
Cane anziano sepolto vivo: solo la testa spuntava dalla terra, il muso immobilizzato da nastro adesivo. Il salvataggio in emergenza e la segnalazione per maltrattamento animale

Aveva solo la testa che sbucava dalla terra, con il muso immobilizzato dal nastro adesivo. Il resto del corpo era intrappolato sotto. È questa l’immagine choc che si sono trovati davanti i soccorritori intervenuti nella notte a Resistencia, nel nord dell’Argentina, dove un cane anziano è stato recuperato vivo da una buca scavata nel terreno. Un caso che ora è al centro di un’indagine per presunta crudeltà animale. A far scattare l’allarme è stata una residente della zona. Quando i vigili del fuoco della polizia del Chaco sono arrivati sul posto, in una casa lungo calle Honduras, hanno capito subito che non si trattava di un incidente. Il cane non era caduto: si trovava lì, quasi completamente sepolto, incapace di muoversi e persino di aprire la bocca.

I soccorritori hanno agito con estrema cautela, rimuovendo la terra centimetro dopo centimetro, mentre tagliavano il nastro che serrava il muso del povero animale. Solo dopo diversi minuti sono riusciti a estrarlo vivo. È un meticcio di taglia media, anziano, dal pelo nero e marrone. Sconvolto, ma docile. La scena ha colpito profondamente anche gli stessi vigili del fuoco. “Ogni vita merita di essere salvata”, ha spiegato il responsabile del reparto, Wilfredo Dellamea.

Ora Viejito cerca una casa

Il cane, ribattezzato Viejito, è stato accolto temporaneamente da una vicina. Intanto il caso è finito all’attenzione dell’Istituto di diritto animale del Chaco e, come ha spiegato la direttrice, l’avvocata Sonia Sosa, non si esclude che possa trattarsi di un episodio di maltrattamento punibile penalmente. Una denuncia sarebbe già stata presentata e ora toccherà alla giustizia chiarire cosa sia successo davvero e individuare eventuali responsabilità. La donna che si occupa dell’animale ha raccontato sui social che sarebbe stata “una vicina” a “seppellire un cane vivo”, un elemento che ora dovrà essere verificato dagli inquirenti.

Nel frattempo Viejito ha ricevuto le prime cure ed è descritto come tranquillo e affettuoso, nonostante quanto appena vissuto. Ma la sua storia non è ancora finita: la donna che lo ospita non può tenerlo a lungo e per questo è stato lanciato un appello. Serve al più presto una casa, anche temporanea, che gli permetta di lasciarsi alle spalle quella buca e iniziare davvero una nuova vita.

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