Secondo quanto riportato dal “New York Post”, i viaggiatori diretti verso le mete più gettonate degli Stati Uniti per le tradizionali vacanze primaverili dello Spring Break devono prestare la massima attenzione a ciò che riportano a casa all’interno delle valigie. I recenti report stilati dalle aziende specializzate in disinfestazione indicano infatti un netto e preoccupante aumento delle infestazioni di cimici da letto legate agli spostamenti turistici, con un’incidenza particolare in diversi Stati del Sud.
La mappa del rischio e il nodo degli alloggi low cost
I dati diffusi dall’azienda Terminix ad Atlanta hanno posizionato la Georgia al sesto posto a livello nazionale per numero di richieste di intervento contro le cimici da letto. L’allarme, tuttavia, non è isolato: preoccupazioni in forte crescita per infestazioni legate ai viaggi si registrano attualmente anche in Florida, Texas e Tennessee. Il “New York Post” riporta l’analisi dell’esperto di viaggi Lee Abbamonte, il quale ha chiarito come i turisti affrontino un rischio sensibilmente più alto in determinate tipologie di strutture ricettive. “Le cimici da letto spesso compaiono in luoghi frequentati da turisti più giovani e attenti al budget“, ha affermato Abbamonte, puntando il dito contro le destinazioni primaverili più popolari tra gli studenti e gli ostelli della gioventù.
Queste location sono caratterizzate da un elevatissimo e costante ricambio di ospiti e da stanze molto affollate, fattori logistici che rendono oggettivamente più difficile garantire una pulizia profonda e accurata tra un check-in e l’altro. “I giovani e gli studenti in genere non si preoccupano dello stato della stanza“, ha aggiunto l’esperto in modo pragmatico. “Vogliono solo essere a destinazione spendendo il meno possibile”.
Gli insetti “autostoppisti”: come si muovono e dove si nascondono
Dal punto di vista biologico, le cimici da letto sono insetti piccoli e piatti che rifuggono la luce. Secondo il report di Terminix, si nascondono tipicamente nelle fessure scure e nelle crepe situate in prossimità dei luoghi in cui le persone dormono. All’interno delle camere d’albergo e degli affitti a breve termine, i focolai si trovano comunemente lungo le cuciture dei materassi, dietro le testiere dei letti, all’interno delle giunture dei mobili e lungo le linee dei battiscopa.
Benjamin Hottel, entomologo della Orkin operante in Georgia, ha confermato al quotidiano che il viaggio rappresenta uno dei vettori principali per la diffusione globale di questi parassiti. Hottel ha definito le cimici come degli abili “autostoppisti“, capaci di aggrapparsi saldamente agli effetti personali. In questo modo, i viaggiatori trasportano del tutto inconsapevolmente gli insetti a bordo degli aerei, da un hotel all’altro e, inevitabilmente, all’interno delle proprie abitazioni al rientro dalle ferie.
Le regole per la prevenzione domestica
Per neutralizzare il rischio di un’infestazione domestica di ritorno dallo Spring Break, l’entomologo Hottel raccomanda due procedure meccaniche molto precise:
- Ispezione visiva accurata: controllare minuziosamente i bagagli, prestando attenzione alle cuciture e alle cerniere, e ispezionare tutti i capi di abbigliamento estratti dalla valigia.
- Azione termica preventiva: in caso di sospetta esposizione, l’azione più efficace consiste nell’inserire immediatamente gli indumenti da viaggio in un’asciugatrice impostata ad alta temperatura per circa 30-45 minuti. Il calore prolungato è infatti letale per questi insetti ed è in grado di eliminarli prima che possano annidarsi e riprodursi in casa.