Di Leonardo Grimaldi
Nel mondo della skincare, i principi attivi sono il cuore di ogni prodotto cosmetico: li ritroviamo nei sieri, nelle creme, ma ultimamente anche nei prodotti a risciacquo di nuova generazione come i detergenti viso o gli struccanti. Presenti in concentrazioni più o meno alte, questi ingredienti lavorano sinergicamente per trattare condizioni quali macchie superficiali, mancanza di idratazione o la perdita di tono e compattezza. Tuttavia, per costruire una routine di cura della pelle che sia performante ma al tempo stesso rispettosa del benessere cutaneo, è fondamentale selezionarli con estrema attenzione, onde evitare il rischio di irritazioni o conseguenze dermatologiche spiacevoli. La chiave per assicurarsi una pelle luminosa e in salute, infatti, non è usare tutto ciò che sappiamo essere di tendenza sui social, ma combinare le diverse formule attive con consapevolezza e strategia.
Conoscere il proprio tipo di pelle per risultati visibili
Prima di scoprire come utilizzare al meglio i principi attivi nella skincare routine, è doverosa una precisazione: nella scelta e combinazione di due o più trattamenti differenti, è fondamentale tenere conto della propria tipologia di pelle. Come spiega a ilfattoquotidiano.it il dottor Nicolò Rivetti, dermatologo di Doctolib.it, “conoscere il proprio tipo di pelle è fondamentale quando si decide di combinare più principi attivi nella skincare routine, perché la tolleranza cutanea, la funzione di barriera e la produzione di sebo variano molto da persona a persona”. Inoltre, “dal punto di vista dermatologico, la pelle non è un substrato uniforme: pelle secca, grassa, mista o sensibile presentano differenze nella produzione sebacea, nell’idratazione dello strato corneo e nell’integrità della barriera cutanea” precisa il dottor Rivetti. Per questo motivo, “quando si decide di combinare più principi attivi nella propria routine di skincare, è importante farlo con attenzione, perché l’associazione non corretta di alcune molecole può ridurre l’efficacia dei trattamenti o aumentare il rischio di irritazione cumulativa, soprattutto quando si utilizzano molecole che agiscono sul rinnovamento epidermico.” Un buon metodo per comprendere effettivamente quale sia il proprio tipo di pelle, secondo quanto suggerisce lo specialista, consiste nel “lavare il viso con un detergente delicato, senza applicare successivamente creme o cosmetici e attendere circa una o due ore. Trascorso questo tempo, si può appoggiare sulla pelle un foglio di carta assorbente o una blotting paper, premendo delicatamente su fronte, naso, guance e mento. La quantità di sebo che rimane sulla carta permette di avere un’indicazione orientativa della pelle”. Tuttavia, “è importante ricordare che la percezione soggettiva del proprio tipo di pelle non è sempre precisa: una valutazione dermatologica completa può fugare ogni dubbio” sottolinea il dottor Rivetti.
Acido ialuronico e ceramidi: effetto booster per l’idratazione
Gli sbalzi termici, l’aria secca dell’ufficio o una poca idratazione quotidiana hanno delle conseguenze anche sulla salute della pelle. Per prevenire e trattare efficacemente la cosiddetta perdita di idratazione transepidermica (TEWL) l’acido ialuronico può diventare un valido alleato della skincare routine quotidiana. Il modo migliore per integrarlo può essere mediante un siero viso, da applicare al mattino e alla sera dopo la detersione.
Una valida soluzione è il Multirepair HA Siero di Rilastil, studiato appositamente con 3 tipi di acido ialuronico e un complesso di pre/post biotici per supportare il microbiota cutaneo e rimpolpare le rughe provocate dalla disidratazione. In alternativa, per una pelle rimpolpata effetto specchio, il nuovo Fluido Idratante Revitalift Filler Glass Skin di L’Oréal Paris combina l’acido ialuronico macro alla vitamina B3 e al pantenolo, per levigare la texture cutanea ma senza rinunciare all’idratazione. Estratto fermentato di genziana certificata Ecocert e un duo di acidi ialuronici ad alto e basso peso molecolare sono invece gli ingredienti che compongono l’Hydra3 Booster di Valmont, un siero leggero che aiuta a idratare ogni strato dell’epidermide e a uniformare al contempo la grana della pelle.
Se soffrite di sensibilità e rossori diffusi, potete abbinare all’acido ialuronico un trattamento a base di ceramidi, ossia dei lipidi costituenti la barriera cutanea che agiscono da collante per trattenere l’acqua nella pelle e proteggerla da aggressioni esterne. Come ultimo step della beauty routine, la nuova Advanced RGN-6 di Skin Ceuticals è una crema viso formulata con Bioceramide 603, ectoina e Acetil tetrapetide-9, una combinazione di ingredienti altamente performanti in caso di discomfort, comparsa di arrossamenti o di sensibilità post-laser.
Collagene e retinolo: il segreto per una pelle uniforme e rimpolpata
La maggior parte degli studi dermatologici confermano che, a partire dai 25 anni, la pelle perde tono e compattezza a causa di una minor produzione di collagene. Se per contrastare gli effetti del cosiddetto photoaging è importante applicare con costanza una protezione solare ad ampio spettro, esistono prodotti cosmetici a base di questa proteina che permettono di mantenere elastica la pelle giorno dopo giorno. Lo sa bene Lancôme, che di recente ha messo a punto Rénergie Collagen Lift-Xtend Cream, un innovativo trattamento viso ispirato alla procedura estetica del thread-lifting. Secondo test strumentali, questo soin mira a ricostruire 10 anni di perdita di collagene con l’utilizzo costante. Per potenziare l’effetto anti-age della routine, il collagene può essere combinato con il retinolo, una forma di vitamina A rinomata per essere la più efficace nel ridurre segni di invecchiamento, perdita di tono e la presenza di irregolarità nella texture cutanea. Sviluppata per assicurare una pelle distesa e ringiovanita è la nuova Retinol Correxion Deep Wrinkle Rich Cream di ROC, che aiuta a ridurre 3 segni visibili dell’invecchiamento grazie alla combinazione di retinolo ROC brevettato, ceramidi riparatrici e calcio rivitalizzante.
Acido tranexamico e vitamina C per il trattamento delle macchie
Non si dovrebbero avere se si facesse una corretta prevenzione quotidiana, ma nel caso in cui la pelle sia segnata da macchie superficiali è importante ricorrere a soluzioni specifiche come, ad esempio, l’acido tranexamico. Nello specifico, si tratta di un principio attivo che agisce inibendo la produzione di melanina per schiarire gradualmente le macchie da melasma o i comuni segni post-acne. Lo si può ritrovare in differenti soluzioni cosmetiche, come ad esempio il nuovo peeling Daily Peel Anti-Dark Spot di Filorga, che unisce al complesso signature NCF del brand un pool di acidi esfolianti quali lattico e tranexamico, con la promessa di minimizzare le macchie scure dopo 7 giorni di utilizzo. In concentrazione minore ma ugualmente performante, l’acido tranexamico diventa l’ingrediente chiave del nuovo Trattamento Notte The Technologist di Veralab. In formula, questo principio attivo viene bilanciato con fitosqualano e ceramide NP incapsulata, per rafforzare la barriera cutanea e proteggere la pelle dalle irritazioni. Qualora vogliate potenziare l’azione schiarente dell’acido tranexamico, potete abbinarlo alla vitamina C, optando per una concentrazione più o meno alta in base al vostro grado di sensibilità cutanea. Se non avete una pelle particolarmente reattiva, il siero Ampoule Anti-OX di SVR è studiato con il 20% di vitamina C stabilizzata e glicerina per favorire un incarnato luminoso, compatto e omogeneo giorno dopo giorno.