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Raffaella Carrà aveva un figlio adottivo segreto: l’ex collaboratore Gian Luca Pelloni Bulzoni è l’unico erede

Il nome è emerso per una causa intentata dal figlio contro la società spagnola che ha prodotto il musical "Ballo Ballo". Bulzoni è anche l'unico erede legittimo del patrimonio dell'artista tra diritti d'immagine e d'autore

di Redazione FqMagazine
Raffaella Carrà aveva un figlio adottivo segreto: l’ex collaboratore Gian Luca Pelloni Bulzoni è l’unico erede

Colpo di scena durante una causa giudiziaria che ha visto al centro la società spagnola che ha prodotto il musical teatrale “Ballo ballo”. È emerso infatti dal carteggio legale, come riporta il Corriere della Sera Roma, che non solo Raffaella Carrà, morta nel 2021, aveva un figlio adottivo segreto, ma che è anche l’unico erede legittimo del patrimonio dell’artista tra diritti d’immagine e d’autore. Il nome emerso è quello dell’ex collaboratore Gian Luca Pelloni Bulzoni, nato nel 1964, che oggi dirige la Arcoiris edizioni musicali.

Il nome è emerso perché proprio Bulzoni aveva chiesto alla società produttrice del musical contestato “l’inibitoria alla realizzazione, distribuzione, pubblicizzazione e rappresentazione, in qualsiasi forma e tramite qualunque mezzo, per l’assenza del suo consenso”. Il tutto è partito da una denuncia poi fatta arrivar al Tribunale di Roma da Bulzoni che in quanto erede è “il titolare dei diritti sull’immagine, sulla voce e sul nome, reale e d’arte, nonché dei dati, delle informazioni sulla sua vita personale e professionale perché altresì titolare del diritto morale e dei diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno dell’artista”.

Il giudice Laura Centofanti non ha concesso l’inibitoria richiesta perché “ad oggi le 36 rappresentazioni teatrali del musical Ballo ballo, successive al film del 2020, si sono già svolte e non ne sono previste altre. Per eventuali risarcimenti l’erede della Carrà dovrà quindi casomai proseguire l’azione legale nel processo di merito”.

Tra le contestazioni presente nel provvedimento giudiziario che è stato pubblicato nei giorni scorsi, si evince che c’è stata una promozione legata “alla vendita del biglietto per il teatro con un omaggio per l’acquirente costituito da patatine e Coca Cola, circostanza quest’ultima che avrebbe gravemente offeso la memoria di sua madre“.

Raffaella Carrà aveva anche due nipoti, Matteo e Federica Pelloni, figli del fratello di Raffaella, Vincenzo, morto a 56 anni nel 2001.

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