Cinema

Gli Oscar 2026 dietro le quinte: brindisi, corse al bar e piccoli incidenti alle star (vedi Emma Stone)

Tra pause pubblicitarie e lobby affollate, la notte dell’Academy vista lontano dalle telecamere nel reportage della Ap Emma Stone alle prese con un anello ribelle e le feste che animano Hollywood dopo la cerimonia

di Redazione FqMagazine
Gli Oscar 2026 dietro le quinte: brindisi, corse al bar e piccoli incidenti alle star (vedi Emma Stone)

C’è la Notte degli Oscar – e le sue premiazioni sul palco – che il pubblico vede in televisione e quella, molto diversa, che si svolge dietro le quinte. Tra una pausa pubblicitaria e l’altra, il Dolby Theatre diventa un piccolo mondo parallelo fatto di incontri improvvisati, brindisi al bar della hall e momenti di convivialità lontani dalle telecamere. Il reportage dell’Ap ha raccontato proprio questa dimensione meno visibile della cerimonia: quella dei corridoi, dei brindisi e delle corse dell’ultimo minuto prima di tornare in sala.

Molte star, come spesso accade, sono arrivate all’ultimo momento sul red carpet, anche solo trenta minuti prima dell’inizio dello show. Ma, a differenza di una première, la diretta televisiva non aspetta nessuno. Un dettaglio che può diventare un’utile scusa per evitare alcune tappe obbligate della passerella. È il caso di Paul Mescal, che con educazione ha declinato l’invito a partecipare al celebre “glambot”, il video slow motion che immortala gli ospiti sul tappeto rosso. “Mi dispiace, non ho tempo”, ha detto sorridendo mentre saliva le scale del teatro insieme alla fidanzata Gracie Abrams. Lei però lo ha punzecchiato ridendo: “Sei sicuro di non voler fare il glambot?”.

Durante le pause pubblicitarie la hall del Dolby Theatre si anima rapidamente. Dopo il monologo di apertura di Conan O’Brien (con una velenosissima frecciata al patron di Netflix), Kate Hudson si è precipitata al celebre bar della lobby. Poco dopo sono arrivati anche la madre Goldie Hawn e Kurt Russell. Per un attimo Hudson ha temuto di dover tornare in sala per qualche intervento previsto nel programma, ma un membro dello staff l’ha rassicurata controllando il calendario su un iPad. “Sono a posto!”, ha esclamato sollevata prima di tornare a chiacchierare con la madre e Russell.

I tre sono rimasti insieme per tutta la serata. Alla fine dello show Hudson, che non ha vinto il premio come miglior attrice, era comunque di ottimo umore e si è congratulata con entusiasmo con Michael B. Jordan per la sua vittoria. Il miglior attore ha ricevuto l’abbraccio e le congratulazioni di Leonardo DiCaprio. Più tardi Kieran Culkin (che ha ritirato il premio per l’assente Sean Penn) si è fermato a parlare con Hawn e Russell dicendo: “È stato davvero bello vedervi interagire con vostra figlia”.

Uno degli aspetti più curiosi del bar della lobby è scoprire cosa bevono le star. Dopo l’annuncio dell’Oscar a Penn, Jacob Elordi si è presentato al bancone insieme alla madre, tenendola affettuosamente con un braccio sulle spalle. Ha ordinato una tequila Don Julio 1942 con ghiaccio e lime. Poco lontano Nicole Kidman rideva e conversava sorseggiando champagne, mentre Jessie Buckley (miglior attrice, ndr) faceva lo stesso.

Anche fuori scena non mancano piccoli incidenti. Dopo il famoso momento in cui Emma Stone aveva raccontato al pubblico che il suo vestito si era rotto mentre ritirava l’Oscar per Poor Things, l’attrice ha vissuto un altro imprevisto nella lobby. Mentre chiacchierava con lo sceneggiatore di Bugonia Will Tracy, il suo anello di diamanti si è incastrato nel retro dell’abito. La compagna di Tracy ha eseguito una delicata operazione per liberarlo e rimetterlo al dito dell’attrice senza danneggiare il vestito.

Gran parte delle conversazioni fuori dalla sala riguardava la festa del dopo Oscar. Molti si lamentavano di non essere stati invitati al party di Vanity Fair, che quest’anno ha ridotto drasticamente la lista degli ospiti per rendere l’evento più esclusivo. Emma Stone ha raccontato di voler salire su un grande autobus insieme ai colleghi di Bugonia per passare prima dalla festa Universal e poi da quella organizzata da A24. “È strano: anche se sei candidato non significa che puoi andare”, ha commentato a proposito dell’evento di Vanity Fair. Quando lo spettacolo è terminato, il cast di Una battaglia dopo l’altra è rimasto sul palco per qualche minuto ad abbracciarsi.

Dopo la cerimonia molti ospiti si sono diretti al tradizionale Governors Ball, appena qualche piano sopra il Dolby Theatre. Tra i tavoli più affollati c’erano quelli della Warner Bros dedicati al cast di Una battaglia dopo l’altra. Leonardo DiCaprio sorseggiava vino rosso mentre Benicio Del Toro alternava champagne e piccole birre parlando con i dirigenti dello studio, tra cui Pamela Abdy.

Il capo della Warner Bros Discovery David Zaslav è passato a salutare DiCaprio dandogli una pacca sulla spalla. Quando l’attore ha visto avvicinarsi il collega Chase Infiniti ha sollevato il bicchiere con un gesto che ricordava il celebre brindisi de Il grande Gatsby. Altrove Renate Reinsve ha abbandonato le scarpe e ha camminato a piedi nudi sul tappeto della festa. Steven Spielberg raccontava al regista Clint Bentley di voler passare alla festa di Vanity Fair e di sperare di incontrare Paul Thomas Anderson.

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