Cinema

“Siamo in diretta dal teatro ‘ha un pe*e piccolo’. Vediamo se mette il suo nome anche qui”: Conan O’Brien contro Trump agli Oscar 2026

Il presentatore usa l'ironia per attaccare la recente decisione di aggiungere il nome del presidente al Kennedy Center

di Redazione FqMagazine
“Siamo in diretta dal teatro ‘ha un pe*e piccolo’. Vediamo se mette il suo nome anche qui”: Conan O’Brien contro Trump agli Oscar 2026

Conan O’Brien ha sfruttato il palco degli Oscar 2026 per lanciare una provocazione diretta e mirata a Donald Trump. Rientrando dalla prima pausa pubblicitaria di domenica 15 marzo, il sessantaduenne presentatore della serata ha momentaneamente accantonato le battute d’apertura su star come Timothée Chalamet e Leonardo DiCaprio per sferrare un attacco frontale. Il bersaglio? La controversa abitudine del presidente degli Stati Uniti di apporre il proprio nome sugli edifici del Paese. “Bentornati, trasmettiamo in diretta dal teatro ‘ha un pene piccolo'”, ha esordito O’Brien riferendosi al Dolby Theatre, accolto dalle urla di approvazione e dai fischi del pubblico in sala. Subito dopo ha aggiunto la stoccata finale: “Vediamo se mette il suo nome anche davanti a questo!”.

Il caso del “Trump-Kennedy Center”

Il riferimento chirurgico di O’Brien è legato a una precisa vicenda politica e culturale degli ultimi mesi. A dicembre, il consiglio di amministrazione del John F. Kennedy Center for the Performing Arts di Washington D.C. ha votato all’unanimità per ribattezzare la storica struttura in “Trump-Kennedy Center”. Poco dopo la votazione, come confermato il 18 dicembre dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, gli operai hanno installato la dicitura “The Donald Trump and” proprio sopra l’insegna originale del memoriale, inaugurato nel 1964 in onore di JFK. Il teatro chiuderà i battenti a luglio per un restauro di due anni; proprio in questi giorni, il settantanovenne Trump ha svelato i rendering del progetto architettonico, celebrando con la sua base elettorale MAGA quello che ha definito il “nuovo e ampiamente migliorato Trump Kennedy Center”.

O’Brien: “La satira è l’arma migliore dei comici”

La battuta agli Oscar non arriva in modo casuale. Negli ultimi mesi O’Brien ha più volte riflettuto sul ruolo della satira politica nella comicità contemporanea. Durante un intervento all’Università di Oxford lo scorso gennaio, il conduttore aveva spiegato che, di fronte alla polarizzazione politica, i comici dovrebbero evitare di limitarsi alla rabbia. “Alcuni comici si limitano a dire ‘F Trump’ tutto il tempo”, aveva osservato. “Ma così si perde la propria arma migliore, che è essere divertenti”. Secondo O’Brien, l’umorismo resta uno strumento più efficace della pura indignazione. “Se ti limiti a gridare e a essere arrabbiato, hai perso lo strumento migliore nella tua cassetta degli attrezzi. La buona arte e la buona comicità sono sempre un’arma potente contro il potere”.

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