Uno dei momenti più belli dell’ultimo Festival di Sanremo 2026, è stata l’esibizione commovente di Achille Lauro sulle note della sua “Perdutamente”. Un omaggio, non a caso, per le vittime della strage di Crans-Montana. La canzone è stata intonata dalla mamma di Achille Barosi, una delle vittime della strage di Crans Montana, sulla sua bara. L’artista è stato accompagnato sul palco dell’Ariston dalla soprano Valentina Gargano e un coro di 28 elementi. “Ci tengo a dire una cosa importante – aveva dichiarato l’artista – la musica ha il compito di accompagnarci nella vita, credo che se questa cosa può aver confortato anche solo una persona, per noi è stato un dovere”.
Qualche settimana dopo e alla vigilia del concerto al Forum di Milano, previsto per stasera 16 marzo, Lauro ha fatto visita ad alcuni giovani ricoverati ancora all’Ospedale Niguarda di Milano. È stato Guido Bertolaso, funzionario e assessore al Welfare di Regione Lombardia, a riportare la notizia, postando una foto di Lauro in reparto.
“Dopo la sua esibizione a Sanremo, dopo quella canzone dedicata a loro, i ragazzi sopravvissuti all’incendio di Crans-Montana ricoverati all’ospedale Niguarda – ha scritto Bertolaso- hanno espresso un desiderio: poter conoscere Achille Lauro”.
E ancora: “Oggi il mio ringraziamento va a un cantante, ma soprattutto a un ragazzo, davvero speciale. Lauro con la sua disponibilità e dolcezza ha saputo portare un po’ di gioia nel cuore di quei ragazzi che tanto hanno sofferto, incontrando anche i giovani dimessi e alcuni genitori, anche di chi non c’è più. Un grazie particolare anche a Carlo Conti che ci aiutato ad organizzare l’incontro”.