Per Claudia Zanella star dietro alla figlia Penelope, 10 anni, “è bellissimo e faticosissimo”. Penelope è una figlia ‘gifted’, il che vuol dire che ha un alto potenziale cognitivo. Intervistata da Repubblica l’attrice spiega: “Ha un quoziente intellettivo molto alto anche per la plusdotazione, 149, e un cervello che non si ferma mai, che non sa cosa significhi riposare, come se ne avesse cinque di cervelli“.
L’altra faccia della medaglia
La plusdotazione per Penelope vuol dire avere anche una sensibilità molto spiccata: “È insieme il dritto e il rovescio della medaglia” ammette Zanella. “Penelope ha un senso della giustizia enorme, ma davanti ai soprusi è senza pelle. I torti le scatenano attacchi di ansia, crisi di pianto. Una volta ho ucciso una formica, non mi ha parlato per due giorni. Al Cairo ha bloccato il pullman del rientro dalle Piramidi finché non abbiamo comprato cento merende per cento bambini che le chiedevano”. E ancora: “È come se a volte sentisse tutto il mondo sulle proprie spalle, la responsabilità di aiutare tutti e il non poterlo fare, perché ha solo 10 anni, le provoca frustrazione e ansia”.
Un’adulta in un corpo da bambina
Quel che lei, da mamma, fa è “spiegarle che non deve sapere sempre tutto, che nel suo cervello ci sono cento porte, ma non serve aprirle tutte contemporaneamente”. L’attrice, che ha avuto Penelope dall’ex marito Fausto Brizzi, parla scherzosamente della figlia come di una quarantenne che non paga l’affitto, intrappolata in un corpo minuscolo: “Perché fa cose da bambina e cose da adulta” spiega. “Gioca con le bambole poi si volta all’improvviso e ti chiede ‘Parliamo di Telemaco?’, ‘Ti spiego Platone?’, ‘Studiamo astronomia?’. Passa dall’italiano all’inglese in un secondo come fosse normale. A volte è una coetanea, a volte una figlia che sta seduta dieci minuti a leggere storia e poi si annoia a morte e ha bisogno di uno stimolo nuovo”.
I bambini plusdotati e la scuola
I bambini come lei come fanno a scuola? “In alcuni istituti ci sono percorsi specifici ma in generale la scuola non è pronta” fa sapere Zanella. “I bambini si stufano, si sentono fuori posto, rischiano seriamente di perdersi”. L’attrice rivela anche come la figlia sarebbe potuta passare già in seconda media, ma lei e il papà della piccola hanno deciso, per il suo bene, di no: “Fisicamente ed emotivamente ha 10 anni; a 12 anni le ragazzine hanno il seno, il ciclo, altri interessi” sono le parole dell’attrice, che motiva così la decisione presa: “Le avrei fatto saltare la preadolescenza ma voglio che la viva. Cerco di starle dietro io, è bellissimo, stupefacente e faticoso“.