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“Le scuse non bastano, faccio un passo indietro”: lo chef René Redzepi lascia il ristorante Noma dopo le accuse di abusi e maltrattamenti

La decisione è stata comunicata sui social con una nota e un video in cui lo chef parla ai propri dipendenti spiegando il perché del suo gesto e quale sarà il futuro del ristorante

di Redazione FqMagazine
“Le scuse non bastano, faccio un passo indietro”: lo chef René Redzepi lascia il ristorante Noma dopo le accuse di abusi e maltrattamenti

René Redzepi lascia il Noma. Lo chef di uno dei ristoranti più rinomati al mondo fa un passo indietro e in un post sui social comunica la propria decisione, maturata dopo il ‘polverone’ sollevatosi in seguito alle testimonianze di ex dipendenti che hanno denunciato presunti abusi e maltrattamenti.

Le dimissioni comunicate sui social

Soltanto pochi giorni fa Redzepi aveva diramato una nota in cui ammetteva parte di quanto gli veniva contestato e porgeva le proprie scuse: “A coloro che hanno sofferto sotto la mia guida, il mio cattivo giudizio o la mia rabbia, dico: sono profondamente dispiaciuto e ho lavorato per cambiare”, erano state le sue parole. Ma le scuse non bastano, come dice lui stesso in un nuovo post, ed ecco arrivare anche le dimissioni. “Nelle ultime settimane sul nostro ristorante, sul settore e sulla mia leadership passata si sono concentrate conversazioni e attenzioni”, scrive. “Ho lavorato per diventare un leader migliore e il Noma ha fatto grandi passi per trasformare la propria cultura nel corso degli anni. Riconosco che questi cambiamenti non riparano il passato. Le scuse non sono sufficienti: mi assumo la responsabilità delle mie azioni. Dopo oltre due decenni trascorsi a costruire e guidare questo ristorante, ho deciso di fare un passo indietro e permettere ai nostri straordinari leader di guidare il ristorante nel suo prossimo capitolo”.

Il futuro del Noma

Ma non è tutto. Lo chef infatti prosegue così: “Mi sono anche dimesso dal consiglio di amministrazione di MAD, l’organizzazione no-profit che ho fondato nel 2011. A chi si chiede cosa significhi questo per il ristorante, lasciate che lo dica chiaramente: il Noma di oggi è più forte e più stimolante che mai. Siamo aperti da 23 anni e sono incredibilmente orgoglioso delle nostre persone, della nostra creatività e della direzione in cui sta andando“. Quindi Redzepi spende parole per illustrare quale sarà il futuro del ristorante danese: “Questo team porterà avanti il lavoro durante la nostra residenza a Los Angeles. Sarà un momento importante per loro, per mostrare ciò per cui hanno lavorato e per accogliere gli ospiti in qualcosa di davvero speciale. La missione di Noma per il futuro è continuare a esplorare idee, scoprire nuovi sapori e immaginare cosa il cibo potrà diventare nei decenni a venire. Noma è sempre stato più grande di una sola persona. E questo prossimo passo onora proprio questa convinzione. René”. Ad accompagnare il post è un video in cui lo chef comunica la propria decisione al team. E tra i tanti dipendenti in religioso silenzio mentre ascoltano il commiato di Redzepi non è difficile scorgere qualche traccia di commozione.

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