Cinema

Sabrina Ferilli: “Cosa manca alla scuola oggi? Il rispetto. Un’insegnante ha delle responsabilità e deve essere attenta, pignola, osservatrice, ma anche integerrima con i propri alunni”

L'attrice con Tommaso Cassissa presenta a FqMagazine "Notte prima degli esami 3.0"

di Andrea Conti

Nel 2006 al cinema è esploso al boxoffice “Notte prima degli esami” di Fausto Brizzi, con Giorgio Faletti, Nicolas Vaporidis e Cristiana Capotondi. Ora la notte più importante per il percorso umano e scolastico di donne e uomini, torna sul grande schermo a vent’anni dall’uscita con “Notte prima degli esami 3.0“, dal 19 marzo nelle sale. A dirigere l’’esordiente Tommaso Renzoni, che ha scritto la pellicola con Brizzi. La sfida, spiega Renzoni “era costruire un film che non fosse né sequel né reboot: “Volevamo che avesse il sapore della ricetta originale, ma che fosse anche completamente autonomo. Doveva funzionare da solo, anche per chi non aveva visto i film precedenti”.

In “Notte prima degli esami 3.0” torna la vigilia della maturità, con al centro un gruppo di liceali romani, capitanati da Tommaso Cassissa, tra amori segreti e fluidi, tradimenti, amicizie indissolubili messe alla prova, paura del futuro… Gli studenti architettano i piani più assurdi per ingannare la professoressa più temuta della scuola: ‘la Belva’, interpretata da Sabrina Ferilli. Un ruolo che è stato di Giorgio Faletti, ‘la Carogna’, nei due film di Brizzi.

“La mia notte prima degli esami sarà sicuramente uguale alla notte di Tommaso – ha affermato la Ferilli a FqMagazine – che sarà uguale a quella di tutti voi. Perché è quello il bello ed è per quello che questo film è diventato iconico. La mia colonna sonora di quella notte credo fosse di Claudio Baglioni, la mia colonna sonora. Io devo dire grazie a Claudio Salone, professore di greco e latino del mio Liceo”.

Cassissa ha poi aggiunto: “In comune sicuramente c’è tanta ansia, tanta paura di non farcela e quindi tanta confusione e la si passa in bianco di solito sui libri. Come colonna sonora io tendo ad ascoltare quando sono momenti di ansia, di stress, musica che mi carica. Secondo me in quel periodo ascoltavo tipo Katy Perry, cioè proprio pop americano puro.
Che ti gasa, perché se no si ascolta anche roba nostalgica e triste, proprio è la fine. Devo dire grazie alla mia professoressa di filosofia, che è stata molto importante per me, è un po’ simile alla ‘Belva’ Ferilli nel film, perché anche lei era abbastanza. Ma mi ha insegnato tanto e mi ha aiutato molto.

La Ferilli poi ha aggiunto: “Giusto rimanere affezionati e riconoscenti. Quindi bisogna essere anche così. I ruoli sono ruoli e va confermato quello che è lo specifico di un ruolo. Quindi un insegnante è un insegnante. Quindi deve essere per forza, uno che ha una responsabilità in quello che fa. Deve essere attenta, pignola, osservatrice, ma anche integerrima”.

In cosa può migliorare la scuola italiana? “Per me è il rispetto”, ha risposto sicura l’attrice. Cassissa ha poi aggiunto: “Per me sì, forse ci vorrebbe un po’ più tempo per ascoltarsi, conoscersi, senza avere sempre fretta di arrivare a fine lezione, a fine programma. Cioè metterei un paio d’ore di conversazione, di conoscenza reciproca. Ore proprio in cui si parla e ci si conosce“.

Infine il personaggio della professoressa interpretato da Sabrina Ferilli, ricorda un po’ il mitico professore Martinelli della prima saga del film, interpretato da Giorgio Faletti: “Non l’ho mai conosciuto. Però ho visto tante volte il film, ho visto cos’era il suo personaggio, ho visto quello che aveva messo lui, tenendo presente che questa storia nostra prende spunto da allora…Ma è tutta un’altra storia, quindi anche i personaggi sono raccontati in maniera diversa”.

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