Non è vero che suo padre Francesco si sia arrabbiato. O fosse contrariato dalla scelta di partecipare a Pechino Express. «No, non è vero». Punto e a capo. Ma è vero che sua mamma Ilary si felice di questo primo viaggio in televisione. Se Chanel Totti dovesse scegliere con chi partire per un nuovo viaggio, una nuova avventura ci andrebbe con mamma. «Perché abbiamo un carattere più simile. Però, a dire la verità, non avrei voluto nessuno dei due, meglio un amico»., racconta in un’intervista al Messaggero. Meglio l’amico Filippo Laurino, figlio dell’agente di Ilary Blasi, rimasta per tutto il tempo dietro le telecamere per seguire la più giovane coppia del programma di Sky. Una coppia diversa. Lui di Milano, lei di Roma. Lei che non si alza «nemmeno per prendere un bicchier d’acqua», lui che ha sopportato tutte le crisi esistenziali dell’amica, sempre con il sorriso sulle labbra.
Una ragazza semplice Chanel, che studia, fa pilates. Una ragazza solare, come l’ha definita Costantino Della Gherardesca. Ma anche decisa. «Io non ho chiesto consiglio a nessuno e l’ho vissuta come un’esperienza personale, non come un lavoro. La televisione per ora non mi interessa». Quel suo carattere forte, come racconta a Il Messaggero, è uscito nel programma e a farne le spese come detto il povero Filippo: «È vero, mi piace dare gli ordini. L’ho imparato dalla mamma». Papà Francesco è tutta un’altra cosa: «Lui è più calmo e di poche parole. Anche quando sono partita, mi ha solo detto di essere me stessa e di divertirmi». Per lui, continua Chanel, «sono sempre stata la principessa di casa, la preferita. Ma non ho mai pensato di vivere in una favola». Nemmeno ora. «I raccomandati? Ci scherzo, lo faccio con ironia. Ma non mi sento tale. I miei non mi hanno mai regalato niente». Appena è tornata da Indonesia, Cina e Giappone però «li ho subito chiamati. Mamma era contenta, ma lo era anche quando sono partita: così almeno non mi vedeva per un po’. Io la faccio esaurire, esco spesso, torno tardi, non si riposa mai».
Una ragazza acqua e sapone, senza trucco (o poco e leggero) ma sempre con il gel per le sopracciglia: «Senza quello non posso vivere». Da bambina era una sportiva. «La mamma – racconta ancora al quotidiano della Capitale – ha iniziato a farmi fare nuoto, poi il pattinaggio, dieci anni di ginnastica artistica. E a scuola giocavo a calcio. E Onestamente ero pure brava anche se lo facevo solo per divertirmi». Niente numero 10 della Lupa insomma… Si dice che Pechino ti cambia. E così è stato anche per Chanel a quanto pare: «Mi vedono più dolce». E ammette: «Sono anaffettiva, faccio fatica anche a dare un abbraccio». Ma non alla sua sorellina Isabel che durante la separazione dei suoi genitori si è sentita in dovere di proteggere: «Sì, certo. Però lei è piccolina, lo avrebbero fatto tutti».