Le voci sul possibile coinvolgimento delle principesse Beatrice ed Eugenie nei traffici di soldi e nelle “relazioni a pagamento” alimentati dai genitori hanno preso il volo. Andrew Lownie, il più grande esperto della rete che teneva insieme l’ex principe Andrea e Sarah Ferguson, sta progressivamente vuotando il sacco aggiungendo nuovi dettagli delle sue inchieste che oggi arrivano all’indirizzo delle figlie del fratello disgraziato di re Carlo III. Lo storico, autore del libro Entitled, ha lungamente frugato tra gli affari segreti della famiglia che, un tempo, era nota come quella dei duchi di York e ha portato alla luce elementi che proverebbero quanto anche le figlie di Andrea abbiano potuto condurre un tenore di vita ben più alto di ciò che il lignaggio e le loro professioni avrebbero potuto offrire. Questo sospetto serpeggiava da tempo tra i rumors che cercavano spiegazioni per i viaggi, le vacanze e i lussi delle cugine dell’erede al trono che, seppur in maniera indiretta, hanno potuto beneficiare della “generosità” e degli scambi di favori che il padre e la madre, sempre assetati di denaro, portavano a casa.
Stando a quando raccontato da Lownie e riportato dal Mail on Sunday, soldi e regali sarebbero arrivati all’indirizzo di Eugenie grazie all’amicizia di Andrea con Terek Katituni, invitato in occasione delle nozze della secondogenita con Jack Brookbank, per una festa esclusiva piena di vip e celebrities come Demi Moore e Naomi Campbell. Durante il matrimonio, che avvenne nel 2018, l’uomo le regalò una collana di diamanti da quasi 20.000 euro, salvo poi finire sotto accusa per traffico di armi verso la Libia e per questo ricevere una condanna. La Libia sarebbe stata anche al centro degli interessi di Andrea e di Kaituni impegnati ad organizzare un incontro con il colonnello Gheddafi. E sempre la festa di nozze di Eugenie avrebbe ricevuto un foraggiamento da un’altro contatto del padre, ovvero la milionaria turca Nebahat Isbilen che, stando a quanto riferito da Lownie e pubblicato sul tabloid britannico, avrebbe versato 850.000 euro sul conto dell’ex principe. Lei, successivamente avrebbe denunciato l’uomo d’affari Selman Turk, che avrebbe fatto da tramite, accusandolo di aver gestito i suoi soldi in modo scorretto e tra i 50 milioni di euro in ballo, figurano anche i soldi inviati sul conto dell’ex principe. Turk si sarebbe difeso spiegandole che i fondi sarebbero serviti per farle ottenere un passaporto turco, mentre gli uffici del duca di York avrebbero parlato di un “un regalo per coprire i costi delle nozze di Beatrice” che si tennero sette mesi più tardi al castello di Windsor.
La causa tra Turk e la milionaria Isbilen evidenziò anche altri movimenti bancari in cerca di spiegazioni plausibili.
Tra questi, i bonifici che erano passati attraverso una società denominata Alphabet Capital e che, in finale, andavano a confluire anche sui conti di Andrea e Sarah Ferguson che avrebbe ricevuto quasi 300.000 euro. Casualmente, lo stesso Turk, di lì a breve si aggiudicò la vittoria del premio messo a disposizione dall’organizzazione Pitch@Palace, fondata da Andrea per mettere in contatto investitori e Start Up innovative. Sebbene Eugenie abbia smentito di conoscere sia Turk che Isbilen, di nuovo, le sue nozze si sarebbero trasformate in una ghiotta occasione per monetizzare relazioni e amicizie dei suoi genitori. Sarah Ferguson, ai tempi, intratteneva rapporti d’affari con Johhny Hon, imprenditore di Hong Kong che l’aveva nominata direttrice non esecutiva di Gate Ventures, la società di venture capital da lui stesso presieduta. Una collaborazione breve e piuttosto controversa, che portò alcuni investitori cinesi ad accusare la stessa società di aver perso parte dei soldi ricevuti (circa 24 milioni di sterline) e di aver fornito informazioni “fuorvianti” su una serie di prestiti che sarebbero stati girati a Ginger & Moss, società fondata da Sarah Ferguson e successivamente alla società vVoosh collegata all’ex partner di Fergie, Manuel Fernandez.
L’ultimo nome che figura nella lista degli ospiti del matrimonio di Eugenie e che in Gran Bretagna circola già da tempo come relazione perlomeno “scivolosa” di Andrea, e’ quello dell’imprenditore Jonathan Rowland. I due si sarebbero infatti scambiati messaggi nei quali si stabiliva che certe attività commerciali dovessero rimanere “segrete”. Oggi, però, tutti i segreti sembrano venire inesorabilmente a galla.