“Quando hanno hackerato il mio telefono è stato un momento terribile. Ero una ragazzina di 23 anni, non ero così strutturata a gestire situazioni del genere. L’hacker non l’hanno mai trovato, ero da sola, è come se mi fosse mancato il respiro”. A dirlo è Diletta Leotta che si è raccontata senza filtri in una lunga intervista a “Poteva andare peggio”, il podcast condotto da Paola Perego. Durante la puntata, disponibile sulle diverse piattaforme digitali, la conduttrice sportiva ha passato al setaccio la sua vita personale e professionale, scavando anche nei momenti intimi del suo passato, come il primo incontro con suo marito, il portiere Loris Karius: “Quando è arrivato in un ristorante, io ero con 5 amiche in un weekend tipo Sex and the City, io dico loro ‘Ragazze, è arrivato l’uomo della mia vita’ e cominciamo a fargli un applauso, lui guarda e si gira schifato verso il nostro tavolo (ride, ndr)”.
Gli esordi in televisione
Conduttrice sportiva tra le più amate e apprezzate dal pubblico, Leotta racconta anche da dove nasce la sua passione per il calcio: “In famiglia erano tutti appassionati e tifavano squadre diverse. Solo io tifavo Catania. Il Mondiale vinto dall’Italia nel 2006 è stato l’unico momento in cui ci siamo ritrovati tutti insieme vicini. È stato un momento bellissimo”. È già nel contesto familiare che la conduttrice siciliana sogna di lavorare in televisione, al punto che anche i contest di bellezza a cui partecipava da adolescente erano finalizzati al raggiungimento dei suoi reali obiettivi professionali: “Ho cominciato a Miss Muretto? Era più per divertimento, lo facevo con le mie amiche. Ho sempre avuto quella sensazione che per realizzare i miei sogni avrei dovuto raggiungere mete diverse dalla Sicilia. E vivevo questi concorsi come un viatico per raggiungere i miei sogni. A me piaceva fare la conduttrice, fare le interviste. Quando avevo 10 anni, noi eravamo ad Aci Trezza, e io mettevo a schiera tutti i miei cugini e facevo le interviste. È sempre stata una mia passione”, spiega Leotta.
Partendo da un’emittente locale che seguiva il Catania Calcio, la conduttrice si è trasferita prima a Roma, nella redazione di SkyTG24, e poi a Milano per lavorare a Sky Sport. Anni in cui ha alternato il lavoro allo studio universitario che l’ha portata a laurearsi in Giurisprudenza: “L’Università mi ha insegnato il sacrificio, il superamento degli esami era un sacrificio enorme. Non era neanche necessario per il tipo di percorso che avevo deciso di fare, ma era una cosa che dovevo fare per forza anche per mio padre. Lo ringrazierò per sempre perché mi ha dato un metodo di studio che oggi ancora uso per andare in onda ogni domenica”. Nonostante oggi sia probabilmente la conduttrice sportiva più conosciuta in
Italia, “Non mi sento mai totalmente soddisfatta di dire ‘ok ce l’ho fatta’, perché ho sempre un sogno nuovo da voler realizzare”, sottolinea Diletta. Tra i suoi sogni nel cassetto, ad esempio, ci sarebbe la possibilità di “lavorare all’estero, infatti sto studiando l’inglese. Mi piace sempre avere obiettivi che mi danno carica”, aggiunge.
“Quando hanno rubato le mie foto intime”
Durante l’intervista con Perego, inoltre, Leotta ha anche raccontato uno dei momenti più difficili della sua vita. Nel 2016, infatti, quando aveva poco più di 20 anni, un hacker anonimo ha violato il Cloud personale di Diletta, condividendo in rete alcune sue foto intime: “Quel momento è stato terribile, non ero neanche così strutturata a gestire situazioni del genere, ero una ragazzina di 23 anni. È stato faticoso, bisogna fare una distinzione tra libertà e reato, tu devi avere una libertà di scattarti una foto come tu vuoi, ma nessuno deve rubartela senza il tuo consenso. L’ho scoperto quando ero da sola a casa, mi ha scritto un amico per dirmi che cosa era successo”. Non furono però solo le sue foto private ad essere pubblicate online: “Da quel momento non ho più potuto usare il telefono, perché avevano condiviso anche il mio numero e continuavano a mandarmi i messaggi e le telefonate. Ero da sola, non stavo capendo, è come se mi fosse mancato il respiro”, racconta ancora Diletta.
La conduttrice sottolinea quanto sia importante sapere cosa fare quando accade qualcosa del genere: “Bisogna far sì che i genitori siano consapevoli dei pericoli e soprattutto degli strumenti per tutelarsi quando succede qualcosa del genere. Già solo il fatto che questo reato abbia un nome, vuol dire che non devi combattere con un gigante invisibile. Quando è successo a me, non aveva ancora un nome. Non hanno mai trovato quell’hacker”, aggiunge la conduttrice. Che però evidenzia come parlarne sia stato importante non solo per lei, ma anche per chiunque avesse vissuto o stesse vivendo una situazione simile: “Penso che la mia storia abbia dato voce anche a storie invisibili. Un sentimento terribile che provi in questi casi è la vergogna, ma non devi vergognarti tu che subisci. Bisogna cambiare questa prospettiva”.
Il primo incontro con suo marito Karius
Nel corso della chiacchierata con Paola Perego non è mancata poi un’occasione per parlare della vita sentimentale di Leotta. La conduttrice, infatti, è sposata da quasi due anni con Loris Karius, da cui ha già avuto una figlia, Arya, e insieme aspettano la nascita del loro secondogenito. Una storia d’amore, la loro, cominciata per caso, durante una vacanza a Parigi di Diletta: “Lui è entrato nello stesso ristorante in cui stavo cenando, ero con 5 amiche in un weekend tipo Sex and the City, dico loro ‘Ragazze, è arrivato l’uomo della mia vita’ e cominciamo a fargli un applauso, lui guarda e si gira schifato verso il nostro tavolo (ride, ndr)”. Inizialmente sembrava un momento fugace, ma improvvisamente, dopo che Karius era uscito dal locale, “in tre secondi ha fatto capolino con la testa indietro e mi ha fatto ciao con la mano. Neanche il tempo di litigare con la mia amica, che lui era arrivato e si è presentato. È stato un colpo di fulmine incredibile”, racconta Diletta. Che spende parole al miele per il suo amato: “Loris è stupendo, rispetta tantissimo il fatto che sono una donna che lavori, il fatto che lui sia straniero e non conosca certe dinamiche, è come se non gli arrivasse tutto questo peso che avrebbe magari un uomo italiano, con loro sentivo un po’ di più il peso specifico del fatto che fossi una sex symbol e che facessi questo lavoro. Loris ha una mentalità più internazionale e la vive con una leggerezza che io amo profondamente”, spiega.
Nonostante siano sposati da quasi due anni, però, i due non vivono insieme. Vicecampione d’Europa con il Liverpool nel 2018, infatti, Karius è un portiere di calcio ed è attualmente sotto contratto con lo Schalke 04, squadra che milita nel campionato tedesco, mentre Diletta lavora principalmente a Milano: “Non è facile avere un rapporto a distanza, ma ci incastriamo bene. Stiamo insieme e ogni volta che viene è una festa. La possibilità di avere i nostri spazi ci fortifica, secondo me. Ci ritroviamo poi nei momenti in cui festeggiamo, ovviamente prima o poi vivremo sotto lo stesso tetto. Ma ci organizziamo, settimana scorsa sono stata io lì in Germania. Anche avere i propri spazi è fondamentale”, conclude.