Moda e Stile

L’arte del bouquet perfetto: come sceglierlo in base all’abito, i fiori portafortuna e gli ultimi trend

Una guida ragionata per orientarsi tra forme, colori, tendenze e significati simbolici dei fiori

di Beatrice Manca
L’arte del bouquet perfetto: come sceglierlo in base all’abito, i fiori portafortuna e gli ultimi trend

La stagione dei matrimoni si avvicina. Una volta scelto l’abito (la cui ricerca, dice la leggenda, è lunga e complessa come quella dell’amore) è tempo di scegliere il bouquet nuziale. I fiori sono una parte fondamentale delle nozze, per il valore estetico e simbolico. Specialmente quelli che accompagnano la sposa all’altare, dando il tocco finale: ogni abito vuole il suo bouquet. Una guida ragionata per orientarsi tra forme, colori, tendenze e significati simbolici dei fiori.

Come il velo e i gioielli, anche il bouquet è a tutti gli effetti un accessorio: “Deve accompagnare e valorizzare l’abito, senza oscurarlo”, spiega la Flower Designer Alessandra Ciatti, co titolare di Milvia Botanic Atelier insieme alla zia Maria Claudia Taratufolo.

L’azienda è nata nel 2022 da una passione di famiglia trasmessa dalla nonna (a cui si ispira il nome, Milvia). Una volta completata la formazione alla Covent Garden Academy of Flowers a Londra è tornata in Italia per aprire una flower farm insieme alla zia, che ha lasciato il lavoro di ricercatrice per dedicarsi alla coltivazione e alla composizione floreale. “In questo modo abbiamo conciliato il flower design con la sostenibilità ambientale”. Oggi si occupano di allestimenti di ogni tipo, matrimoni inclusi.

Come abbinare il bouquet all’abito da sposa

Con l’aiuto di Alessandra, abbiamo stilato un vademecum per la scelta del bouquet perfetto per ogni sposa. Partiamo dall’abito più tradizionale: il modello principesco, con corpetto e gonna vaporosa. “Sicuramente un bouquet molto romantico – spiega Alessandra – composto, classico e abbastanza compatto. È importante che, vista la linea dell’abito non sia né troppo abbondante né troppo asimmetrico”.

Per l’abito a sirena, tornato recentemente in grande spolvero tra le tendenze bridal, suggerisce un bouquet cascade. “Metterei qualcosa di leggermente cadente per accentuare la forma, per dare continuità tra abito e bouquet”.

Chi ha scelto la semplicità di uno slip dress, elegante e scivolato, invece può osare con un bouquet “assolutamente irregolare e senza verde”. L’esperta non ha dubbi: qui sta bene un mazzo di fiori “asimmetrico, bold, modernissimo”. E se la sposa è in pantaloni? “Si può giocare con una forma particolare, come un bracciale bouquet, trasformando i fiori in un accessorio vero e proprio”.

Anche il tessuto dell’abito, il colore e i dettagli sono fattori da valutare: “Se l’abito è molto ricco – con pizzo, ricami, perline – direi un bouquet monofiore, cioè con una sola tipologia di fiori, che completa l’abito in modo discreto. Per un abito colorato, invece, penserei a una composizione monocolore al posto del classico bouquet bianco e verde, in modo da accentuare le sfumature del colore scelto per l’abito”.

I fiori portafortuna per le spose

La tradizione dei fiori nel giorno delle nozze ha origini antichissime, ed era già nota tra greci e romani. Per molto tempo le spose hanno portato con sé erbe aromatiche, prima di passare a fiori ornamentali. Alcuni sono molto amati per il loro significato: la rosa bianca per la purezza, il mughetto per la felicità ritrovata, la peonia per la prosperità, la spiga di grano per la fecondità e l’abbondanza. “Poi c’è ovviamente il classico fiore d’arancio, che però non è sempre possibile inserire per via dei tempi di fioritura”. I fiori hanno infatti una stagionalità che va rispettata. “Più che per tradizione, oggi i fiori vengono scelti per questioni di design e soprattutto per un valore personale, per omaggiare un ricordo o un momento specifico”.

Anche nel campo floreale esistono delle tendenze, proprio come per gli abiti: “Al classico bouquet dome, cioè dalla forma compatta a cupola, quasi sferica, ormai si preferisce una forma meno rigorosa e formale, che ricordi un mazzo di fiori appena raccolti”.

Ma quindi, alla fine, chi compra il bouquet? “Una vecchia tradizione vuole che il bouquet sia regalato dallo sposo – spiega Alessandra Ciatti – come ultimo regalo da fidanzati. Ma queste regole ormai sono superate: a volte è la suocera o la madre della sposa a regalarlo, anche se in realtà ormai le coppie dividono quasi tutte le spese totali”. Purché i fiori non siano finti, insomma, funzionano sempre.

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