“Quanto fa schifo questo Paese“. Chiara Balistreri è delusa dopo che il 3 marzo è arrivata la sentenza d’appello per l’ex compagno che l’aveva picchiata riducendola in gravi condizioni. Imputato per maltrattamenti e lesioni, è stato condannato a 5 anni e 9 mesi di reclusione, come riporta il Corriere, “con una riduzione di pena di sei mesi rispetto a quanto stabilito in primo grado”. E la tiktoker, vista anche nei panni di naufraga a “L’isola dei famosi”, si sfoga sui social: “Tre anni per vederlo in carcere. Tre anni in cui è stato latitante dopo essere scappato dagli arresti domiciliari, dopo che in carcere ha picchiato altri detenuti […] Oggi l’ennesimo sconto di pena“.
Lo sfogo di Chiara Balistreri
“Se mi fossi fatta giustizia da sola, o anche solo se mi fossi difesa, probabilmente avrei preso una pena più alta della sua” continua Balistreri, che rivolgendosi ai follower conclude: “Vi ho portati con me in questa battaglia. Oggi è giusto ringraziarvi, ma è anche giusto dire quanto faccia schifo questo Paese”. Parole che, come spiega al giornale di Via Solferino, motiva così: “Questa sentenza ne è la riprova. Lo dico per la grande delusione provata in quanto vittima che ha avuto il coraggio di denunciare, anche pubblicamente ed esponendosi. In queste condizioni, con la consapevolezza della possibilità di uno sconto di pena nonostante ciò che ha commesso, sarà sempre complicatissimo per le donne trovare la forza di denunciare“. La creator digitale non nasconde di essersi sentita spesso, durante, i processi “vittima due volte”.
Il racconto a Verissimo
Nell’autunno 2024, ospite a Verissimo, la ragazza aveva parlato di come l’ex compagno fosse cambiato, da “principe azzurro” a “mostro”. L’episodio più grave il giorno di San Valentino, “quando l’ho denunciato perché mi ha rotto il naso […] Mi ha detto: ‘In questa casa tu oggi muori’, perché mi era arrivato un messaggio da un amico”. “Ha iniziato picchiarmi” aveva raccontato a Silvia Toffanin. “Ero a terra, mi prendeva a calci e pugni. Sono intervenuti i suoi genitori. Ero sul pianerottolo, aggrappata alla ringhiera. Sono riuscita a rialzarmi, quando mi sono rialzata lui è venuto da me e mi ha rotto il naso a pugni”.