Sal Da Vinci continua ad occupare la scena mediatica. La sua vittoria a Sanremo con “Per sempre sì” ha fatto impazzire milioni di italiani, con tanto di balletto virale sui social, ma ha anche generato critiche molto dure, come nel caso del vicedirettore del Corriere della Sera Aldo Cazzullo.
Il gesto con cui indica un anello sul finale della sua canzone ha creato l’ennesimo caso, un anello creato sulla scia del successo era apparso sulla pagina Instagram “Per Sempre Sì Shop” ma il cantante napoletano sui social aveva precisato che si non si trattava di merchandising ufficiale: “Attenzione. Sta circolando un sito chiamato ‘Per Sempre Si Shop’ che utilizza il nostro nome e la nostra immagine. Non esiste ancora alcun merchandising ufficiale legato al brano ‘Per sempre sì’. Non abbiamo nessun tipo di collegamento con quel sito. Si tratta di una fake creata per sciacallaggio. Vi invitiamo ad effettuare acquisti e a segnalare immediatamente la pagina. Per qualsiasi informazione fate riferimento esclusivamente ai miei canali ufficiali. Grazie per il supporto”, aveva scritto nei giorni scorsi sul suo profilo Instagram il vincitore del Festival.
Dopo la sua segnalazione, la pagina in questione aveva cancellato un reel e ha aggiunto nella bio di Instagram una precisazione (“Non siamo Sal”). La questione non è però chiusa. Come segnala Fanpage.it se un giorno Sal Da Vinci volesse registrare il marchio “Per Sempre Sì“, potrebbe non essere in grado di farlo. Lo ha già fatto qualcun altro lo scorso 3 marzo come si evince dal sito del Ministero del Made in Italy: “Per la precisone la richiesta è per la classificazione Nizza, per i gioielli”. A depositare la domanda di registrazione del marchio, dopo una serie di verifiche, non è stato nemmeno il sito collegato alla pagina Instagram “Per Sempre Sì Shop”. L’idea nasce sull’onda del successo sanremese e non è nemmeno attribuibile neanche al cantante.