Una cinquantina di animalisti hanno ‘assediato’ una palazzina di via Tuscolana a Roma per chiedere la liberazione di un cane che, secondo quanto denunciato dall’attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi, sarebbe stato maltrattato dal proprietario. La vicenda nasce da un video pubblicato sui social dallo stesso Rizzi, nel quale si vedrebbe un uomo colpire con un bastone il proprio cane, un pastore australiano che vivrebbe stabilmente sul balcone dell’abitazione. “Lo colpisce sul muso e sul corpo. Succede a Roma, in via Tuscolana 1270. Mi sto recando subito sul posto: questo cane va portato via da questo bruto”, aveva scritto l’attivista.
Che cosa è successo
Il primo blitz è scattato il 3 marzo intorno alle 11 di mattina. Sul posto, oltre agli animalisti, sono intervenuti i carabinieri della stazione Roma Cinecittà, che hanno richiesto il supporto della polizia locale e di un veterinario della Asl. Rizzi è stato invitato a presentare una denuncia formale, consegnando agli investigatori il video. L’animale è stato inizialmente portato in canile, ma poche ore dopo è stato restituito alla proprietaria. Una decisione che ha scatenato la protesta degli attivisti, tornati in serata davanti alla palazzina. Secondo Fanpage “in almeno trenta si sono posizionati sul pianerottolo, colpendo la porta d’ingresso con calci e manate“. In quel caso è stato il proprietario del cane a chiamare il 112, con l’intervento della polizia.
Un lieto fine per il cane
La mobilitazione è proseguita anche la mattina seguente, quando Rizzi e altri manifestanti sono tornati sotto l’edificio. “Solo in Italia chi commette reati viene tutelato dallo Stato”, ha scritto l’attivista in una diretta Facebook. Poco dopo è arrivato un aggiornamento: “Sono oltre cento le richieste di adozione per questo cane, che saranno valutate nei prossimi giorni”. Sulla vicenda è intervenuta anche la Garante dei diritti degli animali di Roma, Patrizia Prestipino. Il cane era stato portato al canile sanitario della Muratella, dove tre veterinari lo hanno visitato “non trovando nulla sul corpo dell’animale”, si legge su Roma Today, ad eccezione di un testicolo ritenuto, patologia frequente nei cani di razza. In assenza di denunce dirette, l’animale era stato inizialmente restituito alla proprietaria. Successivamente, però, la donna ha firmato una cessione gratuita: il cane è ora di proprietà del Comune di Roma e resta affidato alla struttura sanitaria della Muratella.