In Giappone fa discutere un caso di cronaca. Un uomo si è dichiarato non colpevole di aver causato la morte di una donna facendole bere 32 shot di tequila, “presumibilmente con l’intenzione di abusare di lei”. Il processo a Itaya Hiroki si è aperto lunedì 2 marzo, al Tribunale distrettuale di Nagoya, nel Giappone centrale.
Itaya è accusato di aver incoraggiato una donna di 25 anni a bere molto e di averla poi portata in un hotel tre anni fa. La donna, secondo il referto del medico legale, “è morta di encefalopatia ipossica dovuta a un’intossicazione alcolica acuta”. L’imputato, che ha 44 anni, ha dichiarato alla corte di non avere mai avuto intenzioni sessuali.
L’accusa ha sostenuto una versione che non combacia con quella dell’imputato: “Itaya ha incoraggiato la donna a bere 32 shot di tequila nell’arco di 90 minuti. La donna ha rifiutato di seguirlo in albergo, non voleva assolutamente”.
L’avvocato dell’imputato ha affermato che Itaya ha ordinato la tequila perché, quando ha chiesto alla donna se poteva bere alcolici, lei ha annuito. Quindi era consenziente. Il processo determinerà come sono andati i fatti.