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Il calcio iraniano contro il regime: la nazionale femminile non canta l’inno. Scomparso l’ex portiere Mazaheri

La squadra impegnata per la Coppa d'Asia in Australia ha deciso di protestare platealmente contro il regime. Risulta invece scomparso l'ex calciatore 36enne che aveva inneggiato alla morte di Khamenei
Il calcio iraniano contro il regime: la nazionale femminile non canta l’inno. Scomparso l’ex portiere Mazaheri
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Le calciatrici della Nazionale dell’Iran si sono rifiutate di intonare l’inno come atto di protesta contro il regime islamico, prima del match contro la Corea del Sud, valido per la Coppa d’Asia femminile, in scena in questi giorni in Australia. La protesta, accompagnata sugli spalti da tifosi che sventolavano la bandiera iraniana pre-rivoluzionaria, è stata mediaticamente ancora più forte se si pensa che arriva in un momento di grave crisi per il regime, dopo l’attacco di Usa e Israele e la morte dell’Ayatollah Khamenei.

La scelta di non cantare l’inno, accompagnata dal sorriso dell’allenatrice Marziyeh Jafari, ricalca la stessa decisione presa dalla Nazionale maschile durante i Mondiali 2022. In quel caso la squadra maschile fu costretta a cantare l’inno, controvoglia, all’inizio della partita successiva. La CT Jafari ha poi evitato le domande sulle tensioni in atto in Medio Oriente, concentrandosi solo sulla sconfitta della sua nazionale per 3-0, passata completamente in secondo piano rispetto al coraggioso atto di protesta delle giocatrici.

Anche il mondo maschile del calcio iraniano non è esente da attacchi nei confronti del regime islamico. L’ex portiere della nazionale, il 36enne Rashid Mazaheri, è scomparso dopo aver pubblicato nei giorni precedenti un post che inneggiava alla fine del regime e alla morte di Khamenei. L’uomo, secondo le parole della moglie, è stato portato via da agenti del regime, che si sono introdotti in casa sua. Il post incriminato, accompagnato dalle immagini del leader della Repubblica Islamica, riportava le parole: “E ora, Satana, il tuo regno su questa terra è finito. Non hai più potere, la tua tirannia è giunta al termine“. La moglie, che ha denunciato la scomparsa, si dice preoccupata per la vita dell’ex portiere della nazionale iraniana, calciatore molto conosciuto in patria e con una carriera trascorsa soprattutto tra le big del calcio iraniano come Zob Ahan e Tractor, ma anche Esteghlal e Sepahan.

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