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“È scattato l’allarme sui cellulari, siamo corsi a prendere i bambini e siamo scesi giù in cantina”: la testimonianza di D’Ambrosio

Il calciatore ex Inter è rimasto bloccato negli Emirati Arabi Uniti con la moglie e i figli dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran. Il suo racconto della situazione
“È scattato l’allarme sui cellulari, siamo corsi a prendere i bambini e siamo scesi giù in cantina”: la testimonianza di D’Ambrosio
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“Questa pochi scoppi grazie al cielo e tanti tanti aerei militari”. Questo è l’ultimo aggiornamento che arriva dagli account Instagram di Enza De Cristofaro e Danilo D’Ambrosio. L’ex calciatore e la sua famiglia, come tanti altri italiani, sono rimasti bloccati a Dubai dopo l’attacco militare di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, a cui Teheran ha risposto colpendo tra gli altri anche gli Emirati Arabi Uniti e la sua nota località turistica. “Ci troviamo in vacanza, eravamo all’Atlantis fino a qualche ora fa”, ha raccontato D’Ambrosio, ex Inter e Nazionale che ha chiuso la sua carriera l’anno scorso a Monza. L’ex terzino ha parlato in collegamento con Sky Sport sabato sera, spiegando di essere fuggito a casa di un amico.

“Sui telefoni di tutti noi ci sono stati due-tre alert – ha spiegato D’Ambrosio al telefono – Adesso parlo anche a bassa voce perché ci troviamo nel sottoscala di una casa di un nostro amico: siamo venuti qui perché verso le 16 di Dubai ci sono stati tre droni che ci sono scoppiati praticamente in testa. Quindi il panico totale dei bambini… siamo andati tutti in spiaggia”. D’Ambrosio ha due figli piccoli. Su Instagram ha aggiunto altri dettagli su quanto accaduto: “Hanno abbattuto tre missili sulle nostre teste mentre eravamo in spiaggia. Cadevano detriti e le persone impanicate piangevano e urlavano“.

La famiglia D’Ambrosio, quindi, ha lasciato l’albergo e si è trasferita in fretta e furia a casa di un amico: “Abbiamo preso l’occorrente e siamo venuti a casa di quest’amico, perché ci hanno consigliato di non stare in alcune strutture. Fino a qualche ora fa la situazione era abbastanza tranquilla, sentivamo gli aerei ma eravamo abbastanza tranquilli, poi l’alert ci ha costretti ad andare nel sottoscala”. Poi, nella notte e nella giornata di domenica, la situazione è diventata ancora più tesa: “Abbiamo trascorso la nottata in un sottoscala tra allarmi e scoppi continui. Aspettiamo solo che ci riportino a casa”, si legge in una storia del 37enne.

La famiglia D’Ambrosio doveva ripartire proprio domenica per l’Italia, invece è rimasta bloccata a Dubai: “Quando è scattato l’allarme sui cellulari, siamo corsi a prendere i bambini e siamo scesi giù in cantina. Siamo stati ore al riparo e ogni rumore era uno sguardo di timore tra di noi. Questa mattina ci siamo svegliati tra altri boati. Vogliamo solo tornare a casa”. “È stata una notte da incubo. Di allarmi. Di rumori e di boati. Di terrore nei nostri occhi. I bambini dormivano ma noi no perchè non sapevamo cosa potesse accadere”, ha confermato anche la moglie Enza De Cristofaro.

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