LAURA PAUSINI – Chiama gli applausi, slega in inglese, fa quasi sparire la zseta. Laura c’è, non è andata via. Si è letteralmente sciolta e ora conduce lei. “Temevi diventassi logorroica, eh?”. Con la Balti fa comunella come a scuola. A Conti oramai fa andare a prendere gusto i fiori. All’improvviso va a baciare il padre in platea, anche se lui non sembra apprezzare. “Lo amo”. Divertente, spigliata, vitale, arzdaura. Voto 6+
ORNELLA VANONI, LUCIO DALLA, GINO PAOLI, MINA, JIMMY FONTANA, ecc.. – Hanno provato ad imitarli, inseguirli, rielaborarli, rapparli, pastrocchiarli. Ma come ogni anno, come ogni duetto, come ogni vano tentativo di ricopiare in bella senza lasciare sbaffi, quei timbri inconfondibili di una volta vanno lasciati sul magnetofono dei ricordi. Mettiamoci attorno un filo spinato, qualche volt, un allarme che suona. E il venerdì sera tutti a bere che sabato c’è la finale. Voto, ai grandi della musica italiana continuamente disturbati, 100.