BAMBOLE DI PEZZA e CRISTINA D’AVENA – Come far diventare la sigla di un cartone animato un pezzone rock da paura. Batteria pestata con la foga di dieci portuali. Giri di chitarra furenti che finiscono guarda caso nei Led Zeppelin. C’è voglia di fare baracca, c’è il groove, pure la Pausini vorrebbe inserirsi e gorgheggiare sul ritornello. Del resto “è questo il nome di un trio compatto”. Voto 7
IL PROFESSORE DI FISICA, VINCENZO SCHETTINI – La mazzata sanremese arriva verso l’una. Un tizio con una cresta bianca, serrata inflessione barese e che gesticola come un ossesso s’impossessa del palco e si mette a parlare della dipendenza dei giovani dai social, dalle “dròòghe”, dall’alcol e dal cibo (“succedono tutte ste còse che t’arrivene addoss”). Ogni parola tre movimenti di mano. Ogni tre parole un proclama dall’insopportabile ovvietà. “Parlate con i vostri figli”. “Siete il campo magnetico più importante per loro”. “Ci saremo sempre per voi”. Come far impennare l’uso di stupefacenti in due minuti di Sanremo. Voto 3