A innescare il caso è stato Alessandro Gassmann, rimasto visibilmente infastidito dalla presenza di Gianni Morandi sul palco, giunto in Riviera per duettare con il figlio in gara, Tredici Pietro. Un’apparizione che ha scoperchiato un malumore covato dall’attore romano da diverse settimane, sfociato in un duro sfogo social, successivamente rimosso, che ha richiesto l’intervento diretto della direzione artistica per ristabilire la realtà dei fatti.
Il cortocircuito social e le “regole non uguali per tutti”
L’origine del nervosismo di Gassmann risale a una precedente conferenza stampa, durante la quale aveva spiegato ai giornalisti di non poter andare a Sanremo come ospite per lanciare la sua nuova fiction Rai, Guerrieri – La regola dell’equilibrio (in onda da lunedì 9 marzo e tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio). A suo dire, gli era stato opposto un presunto cavillo regolamentare: “Esiste una regola che dice che se c’è un cantante a Sanremo, non possono andare anche come ospiti sul palco i suoi parenti“, aveva dichiarato, riferendosi alla partecipazione in gara del figlio Leo Gassmann.
Vedendo Morandi padre e figlio esibirsi insieme, l’attore ha affidato a Instagram tutta la sua frustrazione: “Ah, quindi non era vero che quando un cantante è in gara a Sanremo un parente non può partecipare al festival. Sono assolutamente d’accordo, regola senza senso”. Per poi affondare il colpo: “Mi hanno detto che non potevo perché padre di un cantante… vabbè dai, regole NON uguali per tutti”.
Le reazioni: il criptico Leo e l’ironia di Marco Morandi
Prima che il post venisse cancellato, il tribunale del web si era già infiammato, raccogliendo commenti illustri. Tra questi, spiccava l’intervento spiccatamente ironico di Marco Morandi, altro figlio di Gianni: “Anche io credevo fosse così! Pensa che io sono anni che provo ad andare ma ogni volta ci va mio padre per qualche motivo… ora mio fratello. L’anno prossimo ci andiamo insieme?!”. Dal canto suo, Leo Gassmann ha preferito non alimentare direttamente la polemica del padre, optando per una narrazione più emotiva. In una sibillina storia su Instagram, il giovane cantautore ha scritto: “Noi non siamo e non saremo mai da classifica. Noi ci mettiamo il cuore. Noi andiamo oltre. Noi siamo famiglia”.
Il chiarimento di Carlo Conti
A spegnere l’incendio, riportando la questione su un piano strettamente televisivo e fattuale, ha pensato Carlo Conti durante la conferenza stampa odierna. Interpellato sul caso, il direttore artistico ha smontato la tesi del presunto “veto di parentela”, spiegando come il divieto fosse in realtà legato a logiche di palinsesto molto più pragmatiche. “Il regolamento del Festival non prevede il divieto di venire sul palco con un parente”, ha chiarito Conti con pacatezza, ricordando come durante le serate siano regolarmente apparsi familiari dei concorrenti (come la mamma di Sayf o la figlia di Raf). La questione, ha spiegato il conduttore, riguardava esclusivamente lo spazio dedicato alle promozioni istituzionali: “Quest’anno avevamo fatto la scelta di non pubblicizzare le fiction Rai perché ce ne sono tantissime. Abbiamo fatto la scelta di non ospitare nessuno, contrariamente al mio interesse di aumentare gli spot di rete”.
Alla base di questa decisione c’è la dura legge dei blocchi pubblicitari: quest’anno le pause durano circa sei minuti, contro i quattro e mezzo della passata edizione. Inserire le proverbiali “marchette” per le fiction avrebbe fatto collassare una scaletta già di per sé mastodontica. Conti ha infine teso un ramoscello d’ulivo, ribadendo la stima per la famiglia Gassmann ma chiarendo la natura dell’invito mancato: “Se Alessandro mi avesse chiamato per fare un duetto cantato con Leo, subito, tutta la vita”.