“Fedez, a Sanremo in versione low profile, è protagonista di un’operazione commerciale piuttosto critica su più fronti. Parliamo di dispositivi legati all’utilizzo di tabacco la cui pubblicità, come risaputo, è vietatissima”: inizia così un post della newsletter ValeTutto, di Selvaggia Lucarelli. E ancora, si legge: “E proprio a proposito di comunicati stampa, Ploom (il marchio sponsorizzato da Fedez, ndr) ha fatto sapere ai giornali che ‘in occasione della settimana più iconica della musica italiana, Ploom accompagnerà i propri consumatori adulti in una serie di esperienze uniche, che vedranno il proprio momento clou nell’esclusivo Meet & Greet con uno degli ospiti più attesi del Festival: Fedez’. Dunque, Fedez, artista in gara, partecipa a un meet & greet organizzato da Ploom, brand di dispositivo per tabacco riscaldato, in uno spazio brandizzato a pochi passi dal Festival”.
“Come mai il cantante non sente la responsabilità che deriva dalla sua grande popolarità?”
Il post di Lucarelli continua per gli abbonati ma sulla questione è intervenuto anche Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori: “È incredibile, ma il cantante Fedez, sfruttando il nome di Sanremo e la sua presenza al Festival, invece di pensare a cantare, ha trovato il tempo, tra un’esibizione e l’altra, per pubblicizzare un dispositivo per riscaldare il tabacco, invitando i suoi milioni di follower ad un evento che sponsorizza uno degli ultimi marchi arrivati sul mercato”.
La nota prosegue: “Al di là del fatto che ci riserviamo di valutare se esistono i presupposti per una segnalazione all’Antitrust, atteso che, come recentemente confermato dal ministero della Salute da noi interpellato sull’argomento, anche l’attività di promozione commerciale del solo dispositivo promuove indirettamente il consumo di tabacco e viola, quindi, il D.Lgs. n. 6/2016 che vieta qualunque comunicazione che abbia ‘lo scopo o l’effetto diretto o indiretto di promuovere le sigarette elettroniche e i contenitori di liquido di ricarica, ma chiediamo al cantante se non ritiene investire il suo tempo per veicolare messaggi utili ai suoi follower, dannosi per la loro salute’, il punto è che ci chiediamo come mai il cantante non senta la responsabilità che deriva dalla sua grande popolarità di dover veicolare messaggi positivi e utili ai suoi follower, e non dannosi per la loro salute, visto che a quell’evento è previsto l’uso di sticks contenenti nicotina. Non si salva la coscienza specificando che l’evento è riservato a consumatori adulti e che la nicotina è una sostanza che crea dipendenza”.