Moda e Stile

“Oh, che credi, sono finte”: la precisazione di Carlo Conti sulle piume di Elettra Lamborghini dopo l’appello di Naike Rivelli. Gli ambientalisti: “Dietro ci sono crudeltà e sofferenza”

Il conduttore risponde alle polemiche sugli outfit cruelty-free durante l'esibizione di Elettra Lamborghini al Festival

di Davide Turrini
“Oh, che credi, sono finte”: la precisazione di Carlo Conti sulle piume di Elettra Lamborghini dopo l’appello di Naike Rivelli. Gli ambientalisti: “Dietro ci sono crudeltà e sofferenza”

“Erano piume finte”. Quando l’esibizione di Elettra Lamborghini finisce ecco Carlo Conti pompiere. Il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2026 chiosa il live di Voilà senza farsi sfuggire la possibilità di uno dei suoi soliti messaggi simpatici per rispondere a una polemica mai sostanzialmente raccolta. La piuma bianca che finisce in mano a Conti è del costume di uno dei ballerini che hanno danzato attorno alla marmorea Lamborghini. Il conduttore ovviamente fa capire che ci aveva già pensato. Figuriamoci se son pezzi di oche o struzzi. “Oh, che credi, sono finte”.

Conti chiude quindi la polemica, di fondo mai aperta, da Naike Rivelli dove la figlia di Ornella Muti, presente a Casa Sanremo, ha invitato tutti i cantanti del festival a vestire cruelty-free. Nei suoi reel di Instagram, Naike ha spiegato che sta cercando di consegnare la lettera formalizzata da Peta (People for ethical threatment of animals) direttamente nelle mani di Conti. “Sono sicura che Carlo Conti, che è una persona eccezionale, la lettera almeno la leggerà”, ha affermato la ragazza superanimalista prima di partire per la caccia a Conti. Rivelli è infatti ambasciatrice della green room di Casa Sanremo e animalista, assieme a mamma Ornella, di lunga data.

Secondo Peta non basta vietare abiti di pelle e pellicce, ma va ricordato che anche privare i pennuti del proprio piumaggio per creare stole e vestiti è di per sé una forma di crudeltà. “Il Festival di Sanremo ha un impatto culturale profondo sul popolo italiano. L’edizione di quest’anno potrebbe ampliare ulteriormente questo effetto abbracciando l’etica e consentendo sul palco solo piume di origine non animale”, ha ricordato Naike. Come spiega il Corriere, il divieto di piume vere sui palchi tv “è una scelta già adottata in altri Paesi, dove per i costumi di scena degli show è stato vietato l’utilizzo di piumaggi provenienti da animali. E, di conseguenza, lo può fare anche l’Italia in occasione del principale evento musicale nazionale”.

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