“Continuerò a spaventarvi”. Mentre ritira un premio istituzionale, Dario Argento fa intendere che girerà un nuovo film. Nel corso dell’evento “Omaggio a Dario Argento” nell’Aula dei Gruppi parlamentari a Montecitorio, dove ha ricevuto la Medaglia della Camera dei Deputati, Argento ha lanciato quel sassolino che oramai rilancia da anni: “Credo sarà un film importante, uno dei miei più interessanti. Il mio prossimo film sarà da un mio soggetto e una mia sceneggiatura. Penso di iniziare a girare a Roma a fine primavera”.
È l’oramai ricorrente film di Argento che non arriva mai, il film che sarà memorabile come ai bei tempi, mentre tutt’attorno il cinema è diventato un oggetto non più decifrabile. “Vi ringrazio di questo premio che mi è stato consegnato dal popolo e dalla Repubblica Italiana”, ha affermato Argento a Montecitorio interrotto da diversi applausi. “Pensavo che la mia vita sarebbe stata quella di andare a vedere film, studiarli e vedere che stile si nascondeva dietro quelle immagini”, ha ricordato ripercorrendo la sua lunga carriera che ha concentrato i capolavori tra settanta e ottanta. “Cominciai a scrivere, quasi per scherzo, dei soggetti che cominciai a far girare e piacquero”.
Ad accompagnare l’85enne regista romano c’erano le figlie Fiore e Asia, e il fratello Claudio, fido produttore e sceneggiatore di Dario. “Se Alfred Hitchcock ha razionalizzato la suspense e Stanley Kubrick ha geometrizzato il terrore, Argento ha dato al brivido una dignità operistica”, trasformando la paura in “una partitura visiva”, ha spiegato in un invidiabile discorso il presidente della Commissione Cultura, Federico Mollicone. L’esponente di Fratelli d’Italia ha anche spiegato che il cinema di genere italiano è “un vero soft power nazionale” e che in Parlamento è presente una mozione che invita il governo a rafforzare gli investimenti su horror, fantasy, azione e fantascienza.