È tra coloro che criticano più apertamente e aspramente Donald Trump e anche lunedì 23 febbraio, ospite del podcast The Best People, condotto da Nicole Wallace, non si è tirato indietro. Stiamo parlando di Robert De Niro. Wallace ha sottolineato come l’attore 82enne sia un punto di riferimento per New York e gli ha chiesto quali siano le sue preoccupazioni per la città, durante l’attuale amministrazione Trump. De Niro ha risposto di avere timore per possibili campagne di ritorsione contro i cittadini newyorkesi, citando anche l’eventualità di un invio massiccio di agenti dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement): “Le persone devono resistere, resistere, resistere, resistere, resistere. È l’unico modo. Non c’è magia. Non c’è nulla che farà sparire tutto. Anche se Trump dovesse morire per qualche malattia o altro, parti di quel movimento resterebbero”, ha detto, riferendosi alla permanenza del consenso attorno al presidente.
“Sta a noi proteggere il Paese. C’è un momento nella vita in cui capisci che devi attraversare il fuoco”
Il riferimento a New York non è casuale. La città è una storica roccaforte democratica e da anni è in attrito con Donald Trump su immigrazione, sicurezza e gestione dei fondi federali. È inoltre una “sanctuary city”, cioè limita la collaborazione delle autorità locali con l’ICE nelle operazioni contro gli immigrati irregolari. Per questo, quando De Niro parla di possibili “ritorsioni” o di un invio massiccio di agenti federali, richiama un clima di tensione politica già esistente tra la Casa Bianca e una delle città simbolo dell’opposizione a Trump.
E ancora: “Guardate cosa abbiamo. Guardate chi abbiamo lì. È quasi come se fosse il nostro destino avere persone che stanno cercando di distruggere questo Paese, forse senza nemmeno capire perché. Sta a noi proteggere il Paese. C’è un momento nella vita in cui capisci che, per sopravvivere, devi attraversare il fuoco. Perché se non lo attraversi, non ne esci. Ed è quello che dobbiamo fare”. “Mi fa piacere correre accanto a te”, la chiosa di Wallace.