Can Yaman: "Il mio arresto e poi rilascio? Non esiste nessun caso" - 2/4
Can Yaman co-conduttore della prima serata del Festival racconta il suo debutto e sull’arrestato a Istanbul in un blitz antidroga ha tenuto a ribadire che “non c’è nessun caso”. E ancora: “Non c’è un caso, erano controlli di routine in Turchia, è un periodo così, stanno controllando tutti. Io risultato negativo, mi hanno liberato dopo 24 ore. Non c’è un caso. Caso chiuso, ma non c’è mai stato un caso. Ti prendono, ti controllano, se sei bravo ti rilasciano”. Bocche cucite su dove alloggerà ma – a quanto apprende l’Adnkronos – la location scelta, proprio per evitare l’assedio dei fan a Sanremo, è il Grand Hotel del Mare di Bordighera. Secondo fonti vicine all’entourage dell’attore, consultate dall’Adnkronos, Yaman avrebbe fatto richieste molto semplici per il suo arrivo a Sanremo: noci pecan, acqua e caffè sono le cose che l’attore turco, reduce dal successo del remake di ‘Sandokan’, ha richiesto allo staff che si occupa del suo soggiorno sanremese. “Mi batte per l’abbronzatura ma non per il fisico”. Carlo Conti ha scherzato così con Can Yaman.