Tutto pronto per il via al Festival di Sanremo 2026, in onda stasera 24 febbraio dalle ore 20:40 con alla conduzione Carlo Conti e Laura Pausini, con loro c’è anche l’attore turco Can Yaman, reduce da “Sandokan” di Rai 1. Stasera sul palco dell’Ariston assieme a Yaman si unirà anche Kabir Bedi per una one to one unica tra lo storico Sandokan del 1976 e il recente remake. L’opening sarà dedicato totalmente a Pippo Baudo.
Super ospite è Tiziano Ferro che festeggerà i 25 anni di “Xdono”. “Sono molto felice di tornare a Sanremo – ha detto Ferro con una nota diramata alla stampa – perché non poteva che essere questo palco il luogo dove dare il via ai festeggiamenti per i miei 25 anni di carriera. Sono grato a Carlo Conti per avermi voluto accanto a lui durante la prima serata del Festival e non posso non ricordare quando proprio Carlo mi ha accolto 25 anni fa durante la prima esibizione televisiva di ‘Xdono’ durante una ‘Domenica In’ condotta proprio da lui”. Non mancherà Olly il vincitore dello scorso Festival che riproporrà “Balorda Nostalgia”.
In piazza Colombo si esibirà Gaia. Max Pezzali si collega da una nave da crociera al largo di Sanremo. Carlo Conti accoglierà anche la signora Gianna Capaldi Pratesi, 105 anni, da Chiavari, ex gelataia in Scozia dove è andata a vivere a 28 anni, sarà presente sul palco. La donna è stata tra le prime ad aver votato al referendum istituzionale del 1946 che fece nascere la Repubblica italiana 80 anni fa.
Nella conferenza stampa odierna il tema sul banco è stato ancora una volta Andrea Pucci e il suo ritiro volontario dopo l’annunciata presenza come sopite. “Ci sono tanti modi per ripagare della ingiusta sofferenza e dell’ingiusto obbligo di rinuncia che ha costretto Pucci a gettare la spugna, ci sono tanti modi per ripagarlo. Sta al conduttore trovarne uno per fare comunque risultare in qualche modo la presenza riparatoria da parte di Pucci“, ha detto il presidente del Senato.
“La Russa vuole che Pucci salga sul palco? Se mi ha chiamato il presidente del Senato? No. – ha affermato Conti – Io rispetto la seconda carica dello Stato con attenzione quello che ha detto. Devo essere sincero, al di là del presidente del Senato, nei giorni scorsi ci siamo anche sentiti con Pucci, gli ho chiesto se voleva fare qualcosa comunque, ma non se la sente di fare niente. Non posso obbligare una persona a fare qualcosa contro la sua volontà. Andrea avrà modo di riempire teatri e far divertire gente nei prossimi giorni”.
Carlo Conti poi ha risposto in maniera netta sulla presenza, poi sfumata per decisione dello stesso artista, di Morgan al festival, dove avrebbe dovuto esibirsi in un duetto con Chiello: “Io non sono un giudice: fino a che non c’è una sentenza definitiva, se l’artista ritiene di venire a fare una cover io non posso obbligarlo a non venire perché mi sta antipatico. È un festival democratico. Sarebbe grave trasformare una scelta artistica puntando il dito per quello che uno fa nella vita. Io mi occupo della parte artistica, non è lavarsene le mani”.