Chi era Eugenio Monti - 2/2
Eugenio Monti, campione di bob, nel 1964 ha 36 anni. Ha vinto quasi tutto, ma gli manca l’Oro olimpico. “Rosso Volante”, come lo soprannomina Gianni Brera per l’audacia e per il colore dei capelli, è deciso quindi a conquistare l’Oro ai giochi Olimpici Invernali di Innsbruck. Realizza un tempo eccezionale, ma durante la gara si accorge che il rivale Tony Nash ha perso un bullone e, senza pensarci un attimo, gli dà il suo. Un gesto di grande lealtà sportiva che permette agli inglesi di vincere l’Oro, mentre l’Italia deve accontentarsi del Bronzo. Per l’eccezionale esempio di fair play, il Comitato Olimpico Internazionale premia Monti con il trofeo Pierre De Coubertin, considerato la più alta onorificenza per un atleta. L’episodio del bullone è il punto di partenza di un racconto che ripercorre i quattro anni che portano Eugenio Monti a vincere l’agognata medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Grenoble nel 1968. Quattro anni di tenacia, cadute e speranze di un campione di grande talento che ha sempre sfidato la vita. Una storia di sport, amore, amicizia, coraggio.