Immaginate Can Yaman che annuncia una canzone scritta da Nordio e cantata da Fiorello e siete subito a La Pennicanza, il programma cult su RaiRadio2. Ospite l’attore turco che stasera sarà all’Ariston come co-conduttore: “Dopo aver fatto cantare le piazze di tutta Italia, ha raggiunto il quorum necessario per salire sul palco dell’Ariston… Di Nordio, Gratteri, Di Petro, ‘Si o no’. Dirige l’orchestra Marco Travaglio, canta Fiorello e i suoi Referendum”, l’annuncio surreale. Can Yaman ha poi anticipato che metterà “cravatta e papillon. Tutte e due. È la prima volta per me, sto facendo tante esperienze nuove nella mia vita”. Le fan, siamo sicuri, saranno in visibilio per questa impresa (?) del nuovo ‘Sandokan’.
Il parallelismo tra Festival e politica è stato il filo conduttore della puntata: “Quest’anno tanti brani di Sanremo sono dedicati o ispirati ai politici”, ha detto Fiorello. E via: “L’uomo che cade di Tredici Pietro è per Renzi. Giorgia Meloni ha ispirato Ora e per sempre di Raf. Salvini dedica a Vannacci Resta con me delle Bambole di Pezza, ma ha anche Opera e Ossessione. Per sempre sì di Sal Da Vinci è per Nordio, Tajani dedica a Berlusconi Ti penso sempre di Chiello. Infine, Elly Schlein è Prima o poi di Michele Bravi”.
E giorno della prima serata del Festival, Fiorello e Biggio hanno ospitato anche Carlo Conti: il conduttore e direttore artistico della kermesse ha risposto in diretta alla chiamata dello showman e, tra una prova e l’altra, ha raggiunto la postazione dello show all’esterno dell’Ariston, affiancando il maestro Cremonesi in collegamento. “Una pennica ora? Impossibile. Abbiamo le prove, poi arriva Tiziano Ferro, devo parlare con Laura e Can… e poi c’è la diretta!”, scherza un Conti leggero e spensierato, regalando uno dei momenti più inattesi della puntata.