Quarto e quinto mandato di Trump. Iran con un nuovo governo post ayatollah (ma potrebbe anche non essere un bene). Una nube di gas che ricoprirà l’intero Giappone nell’agosto del 2026. Il declino della NATO e la nascita di un nuovo organismo di controllo mondiale nel 2030. Parola del Profeta della Sventura. Si fa chiamare così mister Craig Hamilton-Parker, uno dei chiaroveggenti più seguiti sul web tanto da essere perfino paragonato al mitologico e incomprensibile Nostradamus. Intanto partiamo da quelle che potremmo definire la notizia. Pochi giorni fa in diretta sul Youtube un seguace del profeta pone la domanda chiave e, soprattutto, riceve una risposta. L’interrogativo riguarda la possibilità che Trump si candidi per un terzo mandato. Sciarpone color salmone e camicione da Sai Baba di Kensington, Craig mette subito in chiaro una cosa: le prossime elezioni statunitensi potrebbero essere oscurate da conflitti globali più ampi. E fin qui, palla di vetro o non palla di vetro, non ci voleva granchè. “So che molti hanno criticato questa ipotesi, dicendo che non si può avere un terzo mandato perché è scritto nella Costituzione, ma chi lo sa? (sic) Le cose sono cambiate così tanto nel mondo”, annota Craig serafico. “Accadrà qualcosa che sovvertirà le regole esistenti e quel periodo sarà un momento di grande conflitto”.
La descrizione dettagliata, insomma, non sembra essere il miglior pregio di Craig. Anche se sull’Iran sembra avere, forse anche annotando i titoli dei quotidiani degli ultimi giorni, qualche barlume di previsione in più: “Assisteremo ad attacchi molto mirati, non solo alla leadership, ma anche agli impianti nucleari rimanenti, perché non possono essere lasciati intatti. Anche se il Paese passasse alla democrazia, rimarrebbe il dubbio se l’Iran possa ancora essere una potenza nucleare. Le rivoluzioni non sempre portano ai risultati sperati; a volte regimi peggiori prendono il potere. Non dico che accadrà qui, ma è un rischio”.
Insomma, un Craig versione Limes. Del resto il “Profeta di sventura”, del quale si presume l’età a spanne attorno ai 70 anni, aveva previsto di recente una nube di gas che avrebbe coperto l’intero Giappone nell’agosto del 2026 e il declino della NATO, con la nascita di un nuovo organismo di controllo mondiale nel 2030. Craig però non si è mai tirato indietro di fronte alle sue responsabilità, soprattutto quelle che riguardano le previsioni, come dire, totalmente errate. “Gli insegnamenti Nadi sottolineano che il futuro può essere cambiato. Uno dei motivi per cui condivido questo è per incoraggiare le persone a inviare pensieri positivi, preghiere e visualizzazioni per contribuire a ridurne l’impatto”. Del resto le cronache riportano un Craig che parlò si di una pandemia influenzale che avrebbe sconvolto il mondo, ma l’anno preciso (lo disse nel 2017) non era specificato. Mentre per la profezia della Brexit, come dire, fu un lancio di moneta e gli andò bene. Per quanto riguarda, invece, gli esiti elettorali Craig non ha proprio un pendolino ben rodato: profetizza Jeb Bush candidato per i repubblicani nel 2016 (ma vince Trump), profetizza Trump presidente nel 2020 (ma vince Biden). Infine si intesta un divorzio tra Meghan e Harry nel 2025 che stiamo ancora aspettando.