È morto Eric Dane, celebre attore noto al grande pubblico per i suoi ruoli nelle serie tv cult Grey’s Anatomy ed Euphoria. Si è spento all’età di 53 anni, affetto da Sla, la Sclerosi laterale amiotrofica. L’attore aveva rivelato ad aprile 2025 di essere stato colpito dalla malattia neurodegenerativa progressiva che causa la morte dei motoneuroni e provoca la paralisi dei muscoli volontari. “Non dimenticherò mai quelle tre lettere”, aveva detto nel 2025 in un’intervista a Good Morning America ripensando al momento della diagnosi. “Me ne rendo conto appena mi sveglio”, aveva detto facendo riferimento in particolare alla perdita di funzionalità del braccio destro. “Non è un sogno”, aveva aggiunto. Dopo la diagnosi, aveva assunto un ruolo di testimonial per promuovere raccolte fondi per la ricerca. “Sono un attore. Sono un padre e ora sono una persona che convive con la Sla”, aveva detto sollecitando uno “sforzo finale, finalmente, per porre fine a questa malattia”.
Gli ultimi giorni e l’impegno contro la Sla
L’annuncio della perdita è stato affidato a una dichiarazione rilasciata dalla sua famiglia, che ha voluto condividere il modo in cui l’attore ha affrontato i momenti finali e il suo impegno durante la malattia. “Ha trascorso i suoi ultimi giorni circondato da cari amici, dalla sua devota moglie e dalle sue due splendide figlie, Billie e Georgia, che erano il centro del suo mondo”, si legge nella nota. Il comunicato sottolinea anche la grande determinazione di Dane nell’aiutare gli altri: “Durante il suo percorso con la Sla, Eric è diventato un appassionato sostenitore della sensibilizzazione e della ricerca, determinato a fare la differenza per chi affronta la stessa lotta”. La famiglia ha poi voluto rivolgere un pensiero al pubblico che lo ha sempre seguito: “Ci mancherà profondamente e lo ricorderemo sempre con affetto. Eric adorava i suoi fan ed è per sempre grato per le dimostrazioni di amore e sostegno che ha ricevuto”.
La carriera: da McSteamy a Cal Jacobs
Nato a San Francisco nel 1972, la fama di Eric Dane è esplosa in modo particolare a metà degli anni 2000, quando l’attore è stato scelto per vestire i panni del Dr. Mark Sloan, soprannominato “McSteamy”, nella serie medica della Abc Grey’s Anatomy. Un ruolo amatissimo che ha interpretato dal 2006 al 2012, per poi riprenderlo eccezionalmente nel 2021. Negli anni ‘in corsia’ aveva partecipato anche ad una serie di film di successo: X-Men – Conflitto finale, Io e Marley, Burlesque. Dane aveva continuato a lavorare anche dopo la diagnosi e nonostante la progressione della malattia. In uno degli ultimi ruoli aveva interpretato il padre di Nate Jacobs – l’attore Jacob Elordi, nella serie Euphoria. A novembre 2025, in un episodio di Brilliant Minds, era diventato un vigile del fuoco colpito dalla Sla.