Moda e Stile

È morto Mariano Rubinacci, stilista simbolo della sartoria napoletana: tra i clienti De Sica e Pavarotti, le sue giacche in mostra al V&A di Londra

Lo stilista di fama internazionale aveva 83 anni. Le sue collezioni erano esposte nei musei e ha vestito volti noti della cultura italiana come Vittorio De Sica e Luciano Pavarotti

di Redazione Moda
È morto Mariano Rubinacci, stilista simbolo della sartoria napoletana: tra i clienti De Sica e Pavarotti, le sue giacche in mostra al V&A di Londra

È morto Mariano Rubinacci, stilista di fama internazionale. L’imprenditore napoletano aveva 83 anni e il suo nome era legato all’idea di eleganza fatta su misura e di artigianalità autentica. Rubinacci era cresciuto nella London House di via Chiaia, dove il padre Gennaro “Bebè” Rubinacci inventò negli anni ’30 la celebre “giacca napoletana”, con la manica a mappina e la tasca a toppa. Mariano portò avanti la tradizione del padre, fondando la Maison Rubinacci, divenuta un fiore all’occhiello della sartoria italiana. Alcune creazioni sono rimaste impresse nella storia della moda, tanto da entrare a far parte della collezione permanente del Victoria and Albert Museum di Londra. Come riporta l’Ansa, nella capitale inglese Mariano conobbe Lord Rothschild e, grazie alla sua amicizia, aprì a Mount Street un atelier “più inglese di quelli britannici”, come dichiarava l’artista. Mariano Rubinacci ha lasciato la sua eredità alla moglie Barbara e ai quattro figli, Luca, Alessandra Chiara e Marcella, che porteranno avanti la Maison al posto del padre.

Il figlio ha rilasciato un’intervista a Il Corriere della Sera raccontando i valori ereditati dal padre e la capacità di adattarsi alle mode e ai giovani. Rubinacci ha spiegato: “Mio nonno è stato il capostipite della giacca napoletana destrutturata: i suoi clienti nobili napoletani volevano qualcosa di diverso dagli imprenditori che venivano a Napoli per business e si servivano dai sarti di Savile Row”. Ha aggiunto: “Quando i clienti non venivano da te, dovevi andare da loro. Sono nato velista e sono stato più volte campione italiano: grazie a questo background ho affinato la mia competitività. Prima di entrare nella azienda di famiglia sono stato due anni a Savile Row, dove ho imparato a tagliare e cucire. Quando sono partito per Londra avevo il guardaroba di un velista, è stato mio padre ad occuparsi del mio bagaglio. Mi ha dato tre cambi: un abito blu per tutti i giorni, uno grigio per il venerdì e una giacca sportiva per lo spezzato”.

Luca Rubinacci ha proseguito l’intervista ricordando una frase di Mariano: “Al rientro da Londra papà mi ha detto: ‘Le forbici non le toccherai più, il nostro mestiere è avere i migliori sarti e guidarli’ “. La Maison Rubinacci ha vestito su misura volti storici del cinema e della musica italiana come Vittorio De Sica e Luciano Pavarotti. Luca ha raccontato un simpatico aneddoto sul cantante lirico: “Pavarotti mi diceva: “Luca tuo padre usa il centimetro sbagliato”. Era un modo per dare ad altri la responsabilità del suo girovita“. Come riportato dall’Ansa, i funerali si sono svolti nella giornata di oggi, 19 febbraio, nella Chiesa di San Giuseppe alla Riviera di Chiaia.

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