Dopo aver cantato “gli ultimi della fila” con Tikibombom nel 2020 e la depressione post partum nel 2023 con Vivo, Levante torna a Sanremo per descrivere gli effetti che l’innamoramento ha sul fisico. Lo fa con Sei tu, brano che anticipa l’uscita del nuovo album in arrivo nei prossimi mesi. “Andrò a Sanremo in punta di piedi e nuda” ha raccontato a FQMagazine. “Con la mia voce nuda, con un brano che è veramente molto delicato, che non vuole impressionare nessuno, ma che spera di far emozionare e anche che possa essere di conforto alle persone che non hanno trovato le parole per raccontare l’amore”.
Gli amori di Levante
Di amore la cantautrice di origini siciliane ha cantato spesso in questi anni e, nel proprio privato, ha vissuto storie molto diverse tra di loro che l’hanno portata oggi ad essere una donna più risolta e consapevole. Relazioni non sempre semplici, come quella risalente a una decina di anni fa, quando si era infatuata di un uomo molto geloso che la controllava. Levante aveva sporto denuncia, ma l’esperienza non si era rivelata una passeggiata: “C’era una donna carabiniere, fredda, che mi riempiva di domande: immagino che sia la prassi, però ero terribilmente a disagio, sono scoppiata a piangere. Mi ha indirizzata a un’altra questura. Lì l’unica cosa che percepivo era il giudizio del carabiniere di turno, il suo minimizzare: ‘Signorina, deve stare attenta! Perché non è stata attenta? Se ne sentono di storie così’. Del resto il nostro è un mondo di maschi, che protegge i maschi”.
Amori tossici e sbagliati sono finiti qualche volta anche nella sua musica, come nel caso di Gesù Cristo sono io, brano del 2017 che fece addirittura ‘infuriare’ il vescovo di Lecce che annullò un concerto della cantautrice perché “certi testi sono troppo irriverenti per essere cantati nella piazza simbolo della Chiesa di Lecce”. “Visto che si è parlato di sacralità e del fatto che io ho offeso non so quale tipo di sacralità, vorrei rispondere che io ho difeso la sacralità della donna paragonando i dolori di una donna maltrattata ai dolori di Cristo, non c’è nessuna offesa da parte mia”, si era trovata a rispondere lei.
Il matrimonio e la storia con Diodato
Nel 2015 il matrimonio con Simone Cogo dei The Bloody Beetroots ma la favola si interrompe dopo un paio d’anni, poi la chiacchierata storia d’amore con il collega Antonio Diodato, vincitore di Sanremo 2020 con quella “Fai rumore” che si diceva fosse ispirata proprio alla storia con Levante. Più complicato invece non trovare in “Antonio”, brano contenuto nel suo quarto disco “Magmamemoria”, un chiaro riferimento allo stesso Diodato.
La maternità e la depressione post partum
Da diversi anni Levante è legata all’avvocato Pietro Palumbo, e recentemente la cantautrice, parlando della sua dolce metà, ha spiegato ai microfoni di Radio Deejay: “Pietro è un uomo veramente molto bello, proprio un bonazzo però la cosa che mi ha conquistato di lui è che è proprio un genio. Io lo adoro, perché parliamo di filosofia e io rimango come appesa, così come una babba”. Dal loro amore è nata nel 2022 Alma Futura. Diventare madre è stato un evento che ha segnato un prima e un dopo nella vita dell’artista. I primi tempi non sono stati facili e si è affacciata una depressione post partum con cui la cantautrice ha dovuto fare i conti. La rinascita è arrivata quando dopo 4 mesi non ha più potuto allattare la piccola per mancanza di latte: “È stato proprio in quel momento che mi sono ripresa il mio corpo e mi sono sentita di nuovo me stessa e non più solo un contenitore”.
I commenti di bodyshaming
Un contenitore che non di rado è stato oggetto di giudizi esterni, come quando nell’estate 2025 Levante si è trovata a scrivere un post per mettere a tacere i commenti sgradevoli sulla propria forma fisica giudicata da alcuni utenti “sbagliata”: “Parlare del mio corpo come quello di una persona anoressica, con la facilità con cui alcune persone hanno fatto nei giorni scorsi, non solo è folle per la falsità del fatto ma è gravissimo per chi ne soffre davvero e legge le vostre parole di disgusto” aveva detto su Instagram. “Io con queste ossa, con queste linee, con questo volto ci convivo da sempre e ho imparato ad amare (e per certi versi sto imparando ancora) ogni parte di me”.