Poco meno di un anno fa Andrea Sempio è stato nuovamente iscritto nel registro degli indagati per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. A un anno di distanza, Sempio ribadisce la propria estraneità ai fatti. Lo fa in un’intervista al Tg1 andata in onda lunedì 16 febbraio nell’edizione delle 20. “Un anno dopo lo ribadisco, in realtà penso che le verifiche che hanno fatto finora come i risultati dell’incidente probatorio dimostrino sempre la stessa cosa, la versione che ho dato io l’altra volta”. Al giornalista che gli chiede come si senta all’idea che la Procura di Pavia potrebbe chiedere il processo per lui, il 37enne replica: “Di sicuro non sono tranquillo perché in una situazione del genere nessuno può dire di essere tranquillo. Che ci possa essere una richiesta di rinvio a giudizio è una cosa che abbiamo messo in conto. Se ci sarà l’affronteremo”, ma “la richiesta di rinvio a giudizio non è la sicurezza che poi ci sarà un processo”.
La conversazione si sposta poi sui computer di Chiara Poggi e Alberto Stasi, fidanzato della vittima ai tempi dell’omicidio (era il 2007) e condannato con sentenza definitiva. “In quello di Chiara c’è anche un video suo con altri amici, tra cui il fratello, come è finito nel computer di Chiara?” domanda il giornalista del Tg1. “Credo che a metterlo sul computer saremo stati io e lui perché il video ce l’avevo io” fa sapere Sempio, che frequentava casa Poggi in quanto amico di Marco, fratello di Chiara. Sul pc c’era anche un video intimo di Chiara e Alberto, ed è circolata l’ipotesi che Sempio abbia potuto vederlo. Ipotesi che lui respinge: “No, né io né nessuno dei miei amici l’ha mai visto“. “Se incontrasse i Poggi gli direbbe che non c’entra niente?” domanda infine l’inviato. “Non credo neanche di aver bisogno di dirglielo perché non credo ci sia il minimo sospetto o dubbio dalla loro parte” conclude Stasi.