Musica

“L’Inno d’Italia di Laura Pausini? Non l’avrei saputo fare così. Mi sento isolata e a disagio quando mi dicono che ho la voce più bella”: così Arisa

La cantante in gara al Festival di Sanremo con "Magica favola"

di Andrea Conti
“L’Inno d’Italia di Laura Pausini? Non l’avrei saputo fare così. Mi sento isolata e a disagio quando mi dicono che ho la voce più bella”: così Arisa

Arisa sarà in gara al 76esimo Festival di Sanremo con “Magica favola”, brano scritto dalla stessa Arisa con Giuseppe Anastasi, Galeffi e Mamakass, che segna il suo ritorno sul palco dell’Ariston dopo due vittorie, un secondo posto e una partecipazione come co-conduttrice. “Magica favola” sarà inclusa in “Foto Mosse”, il suo nuovo album in uscita nella prossima primavera a cinque anni dal suo precedente lavoro. Nella serata dei duetti del Festival, Arisa salirà sul palco insieme al Coro del Teatro Regio di Parma per interpretare “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia.

“Ho sempre amato la canzone di Fiorella e di Ruggeri. – ha affermato durante l’incontro con la stampa -. Amo questa canzone perché è la femminilità delle madri, è la femminilità delle donne che in un certo senso conoscono esattamente la realtà, però vanno dritte per la loro strada. Le chiamo ‘donne comuni’, di cui io mi sento in parte, di farne parte”.

Video thumbnail

Poi la cantante ha affermato di sentirsi a disagio quando le dicono che ha la voce più bella del Festival: “perché credo che questa cosa non faccia altro che crearmi delle antipatie, cioè nel senso che comunque anche quando qualcuno dice ‘Ah, sei la voce più bella d’Italia’, a parte che secondo me non è vero, primo, e seconda cosa mi sento moltissimo in difficoltà perché non fa altro che creare il vuoto intorno a me, quando io in realtà da quando ero bambina volevo essere come gli altri e volevo essere in mezzo agli altri”.

E ancora: “Il mio modo di essere mi ha sempre relegata in un posto diverso che mi ha sempre reso un po’ sola”.

Infine su Laura Pausini e l’Inno Nazionale alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi: “Quello che ha fatto lei io non l’avrei saputo fare. È un’artista che ha una vocalità incredibile, che ha girato il mondo, che ha espresso la sua grandezza attraverso un canto, un’interpretazione dell’inno unica. Io invece l’ho interpretata come tante altre persone hanno fatto prima. Noi non possiamo pensare a Laura Pausini come un’artista solamente italiana. Lei è una grande artista internazionale e quindi le si può concedere di fare le cose a modo suo”.

Arisa dopo il Festival è pronta a tornare live. Le prime date annunciate sono: 22 maggio 2026 a Roma, Teatro Brancaccio e il 29 maggio a Milano, Teatro Lirico

Precedente
Precedente
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione