“Con tutto il rispetto, l’ho vissuto io quello che non era calcio”: Cosmi si scaglia contro Chiellini
“Con tutto il rispetto, io l’ho vissuto quello che non era calcio”. Serse Cosmi si scaglia contro Giorgio Chiellini. Da sabato sera non si parla d’altro che del caso Alessandro Bastoni e della conseguente espulsione di Pierre Kalulu nel corso del primo tempo. Un caso che diventa sempre più grande, con interventi di vari esperti, allenatori ed ex giocatori sulla questione. E a tal proposito – a XXL su SportMediaset – è intervenuto anche Serse Cosmi, che si è dissociato dalle parole dei protagonisti nel post gara. “È stato un derby di tutta l’Italia quindi c’è attesa, veleno, aspettativa. Non mi sono piaciute le parole di nessuno. Né di Chivu, da cui mi aspettavo qualcosa in più vista anche la sua intelligenza, sia di Chiellini, che ci viene a dire che questo non è calcio”.
Il dirigente bianconero infatti nel post gara aveva dichiarato: “Siamo qui come società perché c’è poco da parlare di calcio. Siamo tutti d’accordo che quello che è successo stasera è inaccettabile, diventa difficile parlare di calcio”. Da lì sull’episodio si è scatenato il finimondo, ma probabilmente serviva un errore grave come quello su Bastoni per ricordare tutti gli scempi che la classe arbitrale sta mettendo in sequenza in questa stagione di Serie A. Il secondo giallo per il bianconero è una folle invenzione dell’arbitro La Penna e di sicuro va cambiato un protocollo che non permette l’intervento in situazioni di questo tipo. “Era uno spettacolo visto ovunque, il manifesto del calcio italiano ed è stato rovinato da un protocollo che va cambiato. È da inizio stagione che tutti si lamentano, penso che non ci sia un domani: il calcio italiano deve cambiare questa situazione perché è diventato inaccettabile e quello che è successo stasera non si può tollerare”.
Intanto però Serse Cosmi ricorda altri tempi: “Quando si va oltre l’ipocrisia non ci sto. Quello che sto dicendo non può essere smentito perché lo dice il calcio, qui c’è una simulazione. Non diciamo niente di nuovo, non si deve quindi passare alla crocefissione ipocrita di Alessandro Bastoni: ha fatto una simulazione esagerata, quello che ha fatto dopo magari è censurabile, ma l’errore è dell’arbitro. E c’è da dire che il regolamento è assurdo“, aveva dichiarato Cosmi che ha poi concluso: “Già la doppia ammonizione condiziona la partita, figuriamoci in queste condizioni. Non voglio dire falsato, ma ha condizionato una partita che ha espresso tante belle cose, belle giocate e tanti goal. Kalulu-Bastoni come Iuliano-Ronaldo? No, all’epoca il contesto era assolutamente diverso“.