“La cinese mi ha sportellato alla grande, non mi ha dato la possibilità di giocarmi il podio”: la rabbia di Arianna Fontana
“Fa rabbia perché finire così una finale è brutto”. La parola rabbia torna tante volte nelle dichiarazioni di Arianna Fontana. Lunedì 16 febbraio poteva essere il giorno della sua 14esima medaglia olimpica, record azzurro di tutti i tempi. Ma fra lei e la storia si è frapposta Kim Gong Li: il contatto con la cinese ha rovinato a Fontana la finale dei 1000 metri femminili di short track. Il programma delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 offrirà alle 35enne valtellinese altre due occasioni nei prossimi giorni: la staffetta femminile e poi i 1500 metri. Intanto però il record era lì a un passo ed è sfumato sul più bello.
“Non mi ha dato la possibilità di giocarmi il podio”, ha spiegato Fontana nella zona mista del Forum di Assago, che era pronto a celebrare la sua ennesima impresa. L’azzurra ha ripercorso una finale che la stava vedendo lottare con l’olandese Xandra Velzeboer e la canadese Courtney Sarault, poi oro e argento: “In quel momento era riuscita a costruire velocità senza farmi notare e proprio quando la cinese mi ha spinto stavo per lanciarmi per cercare di portarmi in prima posizione. In quel momento ero convinta che sarei riuscita a portarmi davanti e poi quello che sarebbe successo sarebbe successo”.
La finale stava entrando nella fase decisiva quando Fontana si è sentita toccare da Gong Li: “Mi ha sportellato alla grande. Questo è successo”, sottolinea la valtellinese. La cinese non è stata nemmeno squalificata, ma questo non avrebbe cambiato l’esito della gara. Fontana ribadisce: “Rimane rabbia perché appunto non ho avuto la possibilità di giocarmela fino alla fine, di prendermi il podio. Ho provato a ricucire il gap e tornare sotto, però ormai la gara era finita“.
L’azzurra sentiva di avere le carte in regola per vincere, almeno per prendersi una medaglia: “Girano le palle per questo, perché stavo bene. Gara dopo gara mi sono sempre sentita meglio, ero bella carica. E’ andata così, fa parte del gioco, bisogna accettarlo. Magari più tardi quando sarò sola mi farò un piantino“, le sue parole che testimoniano la delusione. Anche se subito subentra la voglia di riscatto: “Bisogna concentrarsi perché tra due giorni abbiamo una finale importante con la staffetta. Oggi torniamo al Villaggio con un po’ di amaro in bocca e sarà un’ulteriore benzina per la squadra in vista di questa finale”.
Fontana non vuole mollare: “Entreremo in pista senza paura, abbiamo lavorato tanto per questa staffetta. Dopo oggi la stanchezza la sento ancora meno, sarò ancora più cattiva“. Anche in vista dei 1500 metri: “Abbiamo tempo per questo, adesso il focus è la staffetta”. La caccia alla 14esima medaglia continua.