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Crolla l’iconico Arco dell’Amore dei Faraglioni di Sant’Andrea a Melendugno, simbolo del Salento: il boato e poi il crollo a causa del ciclone Oriana

La furia delle onde ha abbattuto nella notte l'iconico ponte di roccia a Melendugno. Il sindaco Cisternino: "Un colpo al cuore durissimo, la natura dà e la natura toglie"

di Redazione FqMagazine
Crolla l’iconico Arco dell’Amore dei Faraglioni di Sant’Andrea a Melendugno, simbolo del Salento: il boato e poi il crollo a causa del ciclone Oriana

Fino a ieri era una cornice di pietra bianca affacciata sulle acque cristalline dell’Adriatico, una finestra naturale dove migliaia di innamorati si sono scambiati promesse e dove i turisti di tutto il mondo hanno atteso l’alba per lo scatto perfetto. Oggi, guardando verso quel punto della costa di Sant’Andrea, resta solo la schiuma bianca delle onde e un vuoto assordante. L’”Arco dell’Amore”, il gigante di roccia che sfidava il mare nel cuore del Salento, non esiste più. Si è sbriciolato nella notte, inghiottito dall’acqua, lasciando di sé soltanto i ricordi digitali nelle gallerie degli smartphone e le cartoline di un paesaggio che non sarà mai più lo stesso.

La cronaca del crollo

Il disastro geologico è avvenuto nelle scorse ore, complice il ciclone Oriana che sta flagellando il Sud Italia. Le violente mareggiate, unite a raffiche di vento e a una pioggia battente simile a grandine che ha colpito la zona tra Sant’Andrea e Torre dell’Orso, hanno dato il colpo di grazia a una struttura già fragile. L’arco, situato in zona Pepe a Melendugno (Lecce), era tecnicamente una falesia: uno sperone di roccia collegato al costone principale da un ponte naturale scavato nei secoli dall’erosione. Un’architettura instabile e monitorata per la sua pericolosità, ma che continuava a resistere, diventando una delle mete predilette del turismo internazionale e persino set di celebri spot televisivi, come quello della Wind di qualche anno fa.

La dinamica: “Sbriciolato in acqua”

Come si vede dalle immagini, il crollo è stato totale. I residenti della zona riferiscono di aver sentito un boato, quindi di essersi accorti del crollo. L’erosione costiera, accelerata dalla furia del “ciclone di San Valentino”, ha spezzato il ponte di roccia facendolo collassare in mare. Si tratta del danno paesaggistico più rilevante registrato negli ultimi anni in Puglia, la cancellazione improvvisa di una geografia che sembrava eterna e che invece si è rivelata friabile di fronte alla forza degli elementi.

Il dolore della comunità: “Un colpo al cuore”

La notizia ha fatto il giro del Salento in pochi minuti, lasciando sgomenta la cittadinanza. A dare voce allo shock collettivo è il sindaco di Melendugno, Maurizio Cisternino. “È un colpo al cuore durissimo“, ha commentato il primo cittadino. “Sparisce uno dei tratti turistici più famosi della nostra costa e dell’Italia intera. Un’icona del nostro territorio è frantumata e dispersa in mare”. Nelle parole del sindaco c’è la rassegnazione di chi conosce la legge del mare, ma anche il dolore personale di chi in quei luoghi è cresciuto: “Purtroppo la natura fa il suo corso e a volte quello che dà poi riprende. Sono momenti delicati in cui anche le parole forse non hanno il peso giusto per descrivere cosa accade nel cuore di chi, in questi territori, ci ha trascorso l’infanzia, l’adolescenza e tutto il resto della vita”.

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