“Ghislaine Maxwell somiglia alla donna che vidi con la bambina che sembrava Maddie”: alla luce degli Epstein files desecretati lo scorso 30 gennaio, anche il caso della piccola Maddie, ma potrebbe non essere il solo, fa emergere un nuovo scenario. A segnalare l’avvistamento alla famiglia di Madeleine McCann fu un uomo e adesso la domanda che si pone, per evitare ogni teoria complottista, è la seguente: dove si trovava l’amica del finanziere pedofilo condannato per abusi e traffico di minori, protagonista di uno scandalo senza precedenti, nei giorni del rapimento di Maddie?
A porla e a ripescare la segnalazione è stata la redazione del programma dedicato alle persone scomparse “Chi l’ha visto?”, in onda ieri su Raitre. Si legge dalla testimonianza dell’uomo, diffusa da Chi l’ha visto: “Nel settembre del 2009 sono andato al negozio lungo la strada, era una domenica molto tranquilla, ho girato verso la strada principale e mi sono trovato a camminare dietro una donna e una bambina, c’era anche un uomo di mezza età con loro ma stava camminando molto più avanti”. La sua attenzione viene attirata dagli sguardi insistenti della piccola che gli sembrò invocasse aiuto. L’uomo è inglese come Maddie, e non può non notare la somiglianza di cui è sicuro. “La donna si affrettò ed era agitata per il fatto che io ero lì”. Lei capisce di essere stata notata forse.
Maddie, lo ricordiamo, fu rapita a soli tre anni in camera di albergo in Portogallo dove era sola (i suoi genitori erano a cena) e all’epoca dell’avvistamento avrebbe avuto cinque anni. Succede negli Usa e il testimone difatti racconta tutto ai Federali (FBI). Lo segnala anche sul blog dedicato alle ricerche ma non accade nulla per anni, fino a quando l’uomo non rivede il volto della Maxwell sui media, un volto che gli ricorda quella donna incrociata con la bimba quel giorno di settembre del 2009. Va di nuovo all’Fbi e la sua testimonianza diventa un file, uno degli Epstein Files finalmente resi pubblici in queste ultime settimane dopo una lunga battaglia legale.
“La donna che ho visto mi è sembrava proprio Ghislaine Maxwell, ho riferito l’avvistamento alla polizia ma ho pensato di riferirlo anche a voi”. Ormai tutti conoscono il volto della compagna del miliardario condannato e morta suicida in carcere in strane circostanze nel 2019, per cui si può parlare di un suicidio sospetto. Dopo la condanna la Maxwell ha ben pensato di darsi alla latitanza e nel 2020 è stata accusata dal governo federale degli Usa di adescamento e traffico di minorenni. Poi è stata arrestata e il suo volto è finito ovunque. La condanna: 20 anni di carcere.
Gli Epstein fles stanno facendo ormai tremare le vene ai polsi delle élite di mezzo mondo, complici i rapporti internazionali intrattenuti con loro dal miliardario. Nei files di Epstein, fa notare l’inviato del programma Rai Francesco Paolo Del Re, ci sono anche gli interni del suo appartamento di New York in cui si intravede la foto incorniciata di una bimba bionda, oscurata dal Dipartimento di Giustizia Americano per proteggerne l’identità. Ma non è l’unica bambina bionda che compare nei video. “Potrebbe essere identificata in JonBenet Ramsey – afferma l’inviato Del Re – la bambina di sei anni uccisa nel 2006 in Colorado, un omicidio mai risolto. I media americani hanno diffuso la foto della festa dell’ultimo compleanno della bimba e di fianco a lei c’è una donna somigliante alla Maxwell”, afferma il giornalista.
Ma torniamo a Maddie: potrebbe essere caduta nella rete di pedofili allestita dal miliardario e dalla sua compagna? Il suo corpo non è mai stato trovato e i genitori non si sono mai arresi. Sul loro blog hanno pubblicato l’identikit di una donna che si aggirava con fare sospetto nei giorni del rapimento a Barcellona, al porto. Era il 2007 e la foto dello stesso anno della Maxwell risulta molto somigliante. Qualche dubbio questo confronto lo insinua. A questi dubbi si può rispondere solo cercando di capire dov’era in quei giorni la compagna di Jeffrey Epstein e capire con quale modalità adescassero i bambini.