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Le gaffe “olimp(ion)iche” di Paolo Petrecca finiscono pure sul New York Times

Il quotidiano statunitense ha messo in fila gli sfondoni del direttore di RaiSport e non è il solo: così anche il Guardian e il Washington Post

di Redazione FqMagazine
Le gaffe “olimp(ion)iche” di Paolo Petrecca finiscono pure sul New York Times

Le gaffe “olimp(ion)iche” di Paolo Petrecca finiscono pure sul New York Times. Gli errori compiuti dal direttore di Rai sport, durante la diretta della cerimonia di apertura delle olimpiadi Milano Cortina 2026, hanno superato i confini italiani, già peraltro parecchio agitati. Il quotidiano statunitense ha messo in fila le gaffe di Petrecca in questo modo: “Ha aperto la trasmissione di tre ore e mezza chiamando San Siro, storico stadio milanese con una storia secolare, Stadio Olimpico; ha descritto Kirsty Coventry, presidente del Comitato Olimpico Internazionale, come la figlia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella; non ha riconosciuto due tedofori della nazionale femminile italiana di pallavolo e non è riuscito a distinguere la diva pop americana Mariah Carey da un’attrice italiana molto più giovane (Matilda De Angelis, ndr)”.

Dal NYT – che non è l’unico giornale internazionale ad aver parlato della telecronaca molesta, ci sono anche il Washington Post e il Guardian – spiegano anche che i media italiani sono stati “spietati” verso Petrecca e che “in Italia in questi giorni non si parla d’altro”. Del resto è stata la stessa Usigrai a criticare “l’imbarazzante telecronaca del direttore di Rai sport”. “Care colleghe, cari colleghi, da tre giorni siamo tutti in imbarazzo, nessuno escluso e non per colpa nostra. È tempo di far sentire la nostra voce perché siamo di fronte alla figura peggiore di sempre di Rai Sport all’interno di uno degli eventi più attesi di sempre, l’Olimpiade invernale di Milano Cortina”, recita il comunicato dei giornalisti Rai che per protesta da 48, e per altre 24, hanno tolto le firme ai loro servizi.

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