Bianca Maria Piccinino è morta il 20 luglio 2025 a Roma all’età di 101 anni. La notizia era rimasta riservata per volontà della giornalista stessa. A spiegare il silenzio è ora la figlia, Paola Ricci, interpellata dall’Adnkronos: “Il silenzio è stato voluto da lei: per sua decisione non ho divulgato la notizia se non ai parenti e agli amici più stretti. Immagino che poi sia comunque trapelata e ormai, a oltre sei mesi dall’accaduto, riesco a parlarne, anche se con tanta fatica. La mamma, una volta uscita dalle scene, non ha più voluto ‘fare notizia’, nemmeno quando ha compiuto 100 anni, nel 2024, e molti volevano intervistarla”.
Nata a Trieste il 29 gennaio 1924, Piccinino è stata la prima donna a condurre il Telegiornale del pomeriggio sul Canale Nazionale, e, dopo la riforma della Rai, il Tg1 delle 13,30. Il 15 marzo 1976 condusse insieme ad Emilio Fede la prima edizione del nuovo Tg1. Come ha ricordato Angela Buttiglione quando fu assunta nel 1969, a 23 anni “eravamo solo due donne al Telegiornale: Bianca Maria Piccinino ed io”.
Tra le sue telecronache si ricorda quella per il matrimonio di Carlo e Diana il 29 luglio 1981. La crescente notorietà le diede l’opportunità di intervistare alcuni dei personaggi più iconiche della seconda metà del XX secolo. Le sue conversazioni abbracciarono un ampio spettro di personalità, da Sophia Loren a Mikhail Gorbaciov, da Lady Diana a Indira Gandhi, contribuendo a documentare la storia e la cultura di un’epoca attraverso la lente della moda e della comunicazione.
Nonostante le richieste di un suo passaggio a Canale 5, Piccinino rimase alla Rai anche dopo il suo pensionamento nel 1989, curando il settimanale televisivo “Moda” fino al 1994. Con la fine del rapporto con la Rai ha proseguito come docente delle Accademie della moda. Nel 2014, per i suoi 90 anni, era stata insignita dalla sua città natale, Trieste, del premio San Giusto d’Oro.