Il “mi si nota di più” di morettiana memoria sta bene con tutto, persino con Andrea Pucci. Di lui abbiamo scritto, anche della possibilità che il suo “caso” sia funzionale a distrarre da un altro, quello Petrecca, ben più spinoso. Com’è noto, il comico ha deciso di rinunciare al Festival di Sanremo: avrebbe dovuto co-condurre ma l’idea di chiamarlo all’Ariston non è piaciuta a molti sui social e, stando alle sue parole, le critiche e “le minacce” lo hanno portato a fare un passo indietro.
Poteva salire su quel palco e dimostrare di sapere il fatto suo, di essere capace di strappare un sorriso, magari una risata, senza essere nulla di ciò per cui è criticato, ha scelto diversamente. E dopo il suo forfait a Sanremo, la catena di supermercati Conad ha disdetto al comico una partecipazione a un evento aziendale: “Se va avanti così dovrò andare fuori dai loro store a chiedere l’elemosina”, ha commentato lui su Instagram.
Intanto il Corriere della Sera fa sapere che la scelta di chiamarlo all’Ariston era stata proprio di Carlo Conti, nessuna pressione dall’alto: “una scelta artistica che si basava su due cardini: da un lato la stima del conduttore nei confronti del comico, dall’altro l’indubbio successo che riscuote a teatro (i suoi spettacoli sono spesso sold out)”, si legge sul quotidiano di Via Solferino. Mentre la politica continua a occuparsi della questione Pucci, ci si chiede chi prenderà il suo posto al Festival e alcuni nomi circolano già: giovedì 26, secondo il settimanale “Tv Sorrisi e Canzoni“, arriverà in Riviera la top model russa Irina Shayk.