“Questa storia è ben lontana dall’essere conclusa”: questa è la tragica sentenza risultata dall’analisi della “questione Andrea” trapelata dalle stanze segrete di Buckingham Palace. Le rivelazioni degli Epstein Files dedicate agli scambi epistolari tra l’ex principe e l’amico faccendiere, come una valanga, continuano a gonfiarsi e a scivolare giù, sulle scrivanie delle redazioni, che riempiono le pagine dei quotidiani di dettagli sempre più imbarazzanti.
Da una settimana il fratello minore di re Carlo III è stato spedito nella sua nuova sistemazione temporanea alla Marsh Farm, nella tenuta di Sandringham. Le cronache spifferate dai palazzi reali parlano di una “cacciata” davvero poco pacifica, con il sovrano ed il principe William “furiosi” e determinati a fare il possibile per chiudere la faccenda nel modo più drastico ed indolore sebbene consapevoli del fatto che la situazione gli è ormai sfuggita di mano.
Ciò che ha generato l’ultima ondata di rabbia dei reali sarebbero state le uscite dell’ex duca di York che ha deciso di andare a cavallo nei parchi della tenuta di Windsor, scegliendo un percorso che lo portasse dritto davanti agli obiettivi dei fotografi appostati nella zona. A testa alta, senza alcun segno di cedimento, Andrea Mountbatten-Windsor, in tenuta da aristocratico di campagna, ha sfilato fiero in sella al suo destriero per mandare il suo messaggio al mondo; sempre lo stesso, quello che continua a sostenere “sono innocente, non ho nulla di cui scusarmi”.
Come previsto, le foto sono immediatamente uscite sui tabloid inglesi generando indignazione tra i sudditi e agli occhi del mondo, ma soprattutto, rabbia a corte. In quei giorni re Carlo III e William si trovavano insieme a Sandringham e alcune fonti raccontano di un clima molto teso e della decisione irrevocabile di far prelevare Andrea, a sorpresa, nella notte tra domenica e lunedì e di spedirlo via dal Royal Lodge per allontanarlo velocemente da tutto e tutti.
Andrea, insieme alla ex moglie Sarah Ferguson è una della vittime più eccellenti della rete del pedofilo Jeffrey Epstein; lui è stato accusato in maniera esplicita e diretta da Virginia Giuffrè che in prima battuta aveva deciso di chiudere la loro disputa con un accordo extragiudiziale milionario, salvo poi ribadire e dettagliare ulteriormente le sue accuse sul suo ultimo libro biografico Nobody’s Girl. Oggi, tutti i dettagli e le nuove foto che emergono sulle “serate” con Epstein stanno spingendo l’opinione pubblica a chiedere alla polizia inglese di aprire un fascicolo sul fratello del re per verificare se davvero le giovani vittime della tratta del pedofilo americano abbiano avuto accesso ai palazzi reali (mettendo a repentaglio anche la sicurezza nazionale) e abbiano avuto rapporti con Andrea che apriva loro le porte .
L’ultima della serie, che sembra inarrestabile, sarebbe una ventenne rumena, una modella “molto carina” che Esptein avrebbe spedito all’amico britannico per una “cena privata” a Buckingham Palace che si sarebbe tenuta mentre la regina Elisabetta II era a Balmoral, in Scozia.
Il Daily Mail riporta i contenuti di una conversazione che sarebbe avvenuta nel 2010 ed in base alla quale quattro ragazze, tra le quali la giovane di Bucarest, avrebbero partecipato ad una cena “con molta privacy” e nella quale “divertirsi molto”. Cosa accadde veramente quella sera non è dato sapere, per ora, ma a citare la “cena privata” ci sarebbe una email nella quale l’allora principe confermava ad Epstein che la giovane era “bellissima”, che si era diverto “molto”.
Epstein, dal canto suo, per rassicurare la giovane sul fatto che i jeans che aveva indossato erano perfetti per l’evento, le avrebbe anche detto che Andrea l’avrebbe apprezzata al punto da affermare che “nessun uomo guarda a come sei vestita, loro vedono attraverso i vestiti”.
Alla luce di tutti questi dettagli diventa inevitabile comprendere lo sconforto ed il pessimismo che imperano a corte.