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“Sospeso da Instagram, censura ancor più grave di quella al mio assistito Corona”: la denuncia dell’avvocato Chiesa. Mediaset: “Non c’entriamo nulla”

L'avvocato di Fabrizio Corona denuncia la sospensione del suo profilo Instagram mentre Mediaset nega ogni coinvolgimento nella vicenda

di Redazione FqMagazine

L’avvocato Ivano Chiesa, difensore di Fabrizio Corona, ieri 7 febbraio, ha ricevuto una comunicazione dal colosso del web Meta sulla sospensione del suo profilo social per violazione degli standard della community. “Mi hanno sospeso l’account Instagram, – ha spiegato Chiesa – perché non avrei rispettato gli standard di Meta. Poiché io parlo solo di questioni giudiziarie, ovviamente con i dovuti modi, lo considero un atto di censura ancor più grave di quello fatto nei confronti del mio assistito Corona. Silenziare i difensori è tipico delle dittature più orribili”. Dopo la comunicazione di Chiesa Mediaset ha fatto sapere che “contrariamente a quanto si sta insinuando nelle ultime ore, Mediaset non c’entra nulla con la sospensione dell’avvocato Ivano Chiesa da Instagram, il profilo non è mai stato segnalato”. È quanto fanno sapere fonti del Gruppo smentendo di avere mai segnalato i profili social del legale di Fabrizio: “È appannaggio delle piattaforme decidere cosa sospendere e cosa no”, precisano le stesse fonti.

Intanto è fissata per il 21 settembre prossimo, davanti al Tribunale civile di Milano, la prima udienza della causa civile contro Fabrizio Corona intentata dal gruppo, da Pier Silvio e Marina Berlusconi, da Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui, con una richiesta di danni reputazionali e patrimoniali da 160 milioni di euro. L’atto di citazione è stato notificato a Corona e alla sua società Atena. Gli eventuali risarcimenti saranno destinati, ha spiegato il gruppo di Cologno Monzese, “alla creazione di un fondo per la copertura delle spese di assistenza legale delle vittime di stalking, dei reati rientranti nel cosiddetto Codice rosso e di tutti i fenomeni di cyberbullismo”.

Fabrizio Corona, al quale Meta ha sospeso gli account compreso il secondo profilo provvisorio, è sbarcato su X, l’ex Twitter di Elon Musk, e ha spiegato “la richiesta di rimozione delle pagine social, la richiesta della rimozione del canale YouTube, la richiesta dei 160 milioni in sede civile da parte di Mediaset nei miei confronti sono atti intimidatori fatti con metodo mafioso”. Con questo messaggio Fabrizio Corona ha aperto un profilo sull’ex Twitter di Elon Musk.

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