“Eravamo infervorati e insonni. Avevamo una veglia molto infebbrata”. Così Erri De Luca ha parlato della sua militanza in Lotta Continua a La Confessione di Peter Gomez, in onda stasera alle 20.20 su Rai 3. Dopo aver visto un video in cui un precedente ospite della trasmissione, Mario Calabresi, figlio del commissario di polizia ucciso proprio da Lotta Continua nel 1972, definiva quei militanti “ideologicamente e completamente deviati e infervorati”, lo scrittore ha premesso rivolgendosi al direttore di Chora Media: “Non voglio rispondere a una persona che è stata ferita così profondamente nei suoi affetti e nella sua vita”.
Poi ha proseguito: “Che eravamo infervorati sì, che eravamo insonni sì, che non facevamo sogni, ma avevamo una veglia molto infebbrata“. L’ex responsabile del servizio d’ordine di Lotta Continua ha poi detto ancora: “Avevamo come un aumento di temperatura politica dentro di noi, che però contagiava il resto della società italiana. Noi siamo stati la prima generazione acculturata a livello di massa e la doppia combinazione tra il numero e l’acculturazione ha reso quella gioventù una massa critica nei confronti dell’Italia di allora”, ha concluso De Luca.